2019 (settembre 2018-luglio 2019)

Siamo arrivati anche quest’anno al momento di tirare le somme della stagione fotografica 2018-2019 per verificare se questi numeri possono fornirci indicazioni sull’andamento della fotografia a Roma.

Panzoo ha segnalato circa 2240 eventi/attività e circa 540 mostre (alle quali si devono aggiungere le oltre 100 mostre segnalate attraverso il sito del Mese della Fotografia 2019).

Di nuovo, questi semplici e grossolani valori sono cresciuti rispetto agli anni passati.

  • 2016: 350 mostre e 850 eventi/attività
  • 2017: 400 mostre e 1150 eventi/attività (in proiezione)
  • 2018: 420 mostre e 1400 eventi/attività
  • 2019: 640 mostre e 2240 eventi/attività

Si tratta di una crescita quantitativamente più significativa rispetto agli anni passati.

Il Mese della Fotografia, organizzato a marzo dall’associazione FARO, è stato un momento di grande concentrazione di incontri e mostre, che hanno dato la possibilità al pubblico romano di avvicinarsi, gratuitamente, in una gran varietà di luoghi, ai numerosi temi della fotografia. Però la mole di attività prodotte da MFR19 può spiegare solo parzialmente questo incremento dei nostri consueti indicatori, che invece è dovuto principalmente alla grande vitalità dell’intero tessuto associativo romano e alla crescente proliferazione di mostre fotografiche in una molteplicità di spazi differenti dalle tradizionali gallerie.

Questa crescita quantitativa, però, non ha ancora raggiunto la soglia critica che consente un salto qualitativo, in senso verticale, verso la costituzione tra i vari operatori della fotografia di aggregazioni o di soggetti complessi capaci di coordinare un maggior numero di competenze, di risorse umane e di risorse economiche, gestire rapporti con altri soggetti ugualmente complessi,  creare standard qualitativi che possano costituire un esempio e strutturare il campo circostante/sottostante.

In questa situazione di sviluppo prevalentemente orizzontale e quantitativo, proliferano progetti individuali o di piccola dimensione, talvolta eccellenti, che però non riescono a superare un rilievo locale e circoscritto. Anche il mercato della fotografia, che pure cresce spinto da questo sviluppo orizzontale, è ancora caratterizzato da modalità operative poco standardizzate se non improvvisate.

È ricorrente il desiderio di fare rete e collaborare, ma questo desiderio non riesce a superare le visioni individuali dei singoli attori e l’attaccamento ai progetti personali, quindi le manifestazioni di coordinamento spontaneo (Mese della Fotografia, Passeggiate Fotografiche Romane) non sono riuscite a sopravvivere alla loro prima esperienza e una volta terminate non hanno lasciato in piedi una struttura organizzativa o delle procedure consolidate a beneficio di future iniziative.

Vediamo alcuni dei capitoli di questa stagione appena conclusa.

Sono state numerose le manifestazioni fotografiche:

  • FUNZILLA (21-23 settembre 2018 – III edizione)
  • CASCINA FARSETTI (27-30 settembre 2018 – IX edizione)
  • Nell’area metropolitana di Roma, CASTELNUOVO FOTOGRAFIA (28-30 settembre 2018 – VI edizione)
  • SABATINI BOOKS – LA SETTIMANA DEL LIBRO FOTOGRAFICO (17-25 novembre 2018 – I edizione)
  • EMERGING TALENTS (7 dicembre 2018/6 gennaio 2019 – V edizione)
  • MESE DELLA FOTOGRAFIA (1-31 marzo 2019 – I edizione)
  • ITALIAN STREET PHOTO FESTIVAL (13-15 aprile 2019 – II edizione)
  • CONVERGENZE EXPO (28-30 giugno 2019 – II edizione)

Officine Fotografiche dopo 14 anni ha preso la sofferta decisione di non rinnovare FotoLeggendo, che è stato per lunghi anni un appuntamento molto atteso a livello nazionale. La fine di una manifestazione così importante e radicata, che ha portato in Italia molti autori stranieri, che ha dato visibilità a molti fotografi italiani, che ha rivelato giovani talenti attraverso le affollate letture portfolio, è sicuramente il segnale di una trasformazione dell’interesse (degli addetti ai lavori e delle istituzioni) per la fotografia sul quale va fatta una riflessione approfondita.

Rileviamo invece con piacere che nel 2019, precisamente in febbraio, sono state aperte due nuove librerie fotografiche:

- Paper Room, a San Lorenzo, è la nuova sede di Yogurt, magazine aperiodico di fotografia contemporanea diretto da Francesco Rombaldi e Luigi Cecconi. Una libreria che propone una selezione di libri fotografici caratterizzati da una marcata ricerca autoriale sia nei contenuti che nel design editoriale, ma anche un luogo dove vengono svolti workshop o dove poter incontrarsi per discutere di fotografia bevendo un buon bicchiere di vino;

- s.t. Senza Titolo, la libreria/galleria di Matteo Di Castro, dopo l’esperienza di Borgo Pio (2007-2014), ha ora un nuovo spazio fisico al Pigneto; nel frattempo ha continuato a rimanere attiva online e a presidiare festival e fiere con il suo ricco patrimonio di collezioni, fotografie di matrice anonima e vernacolare, libri rari.

Queste due nuove librerie si sono aggiunte alle quattro già presenti:

  • One Room di Stefano Ruffa (già alla guida della galleria/libreria Mandeep da ottobre 2008 a luglio 2011), attiva da ottobre 2013;
  • Bistro’F (la libreria/caffetteria di Officine Fotografiche) di Mariella Boccadoro, attiva da dicembre 2013;
  • Leporello di Chiara Capodici (la quale dal 2009 al 2016 ha gestito insieme a Fiorenza Pinna lo studio di progettazione e curatela di libri fotografici, 3/3), attiva da gennaio 2017;
  • Libreria Marini di Adele Marini, attiva da dicembre 2017

Dunque Roma conta ben sei librerie fotografiche caratterizzate ciascuna da un percorso di sviluppo e da un’identità differente dalle altre.

La libreria Tanalibripertutti (specializzata nell’editoria per infanzia e per ragazzi) ha iniziato, grazie alla determinazione di Nando Battiati, una regolare attività di presentazione e raccolta di fanzine fotografiche.

Libri, riviste, fanzine, legatoria, presentazioni, ricerche, festival, l’editoria fotografica è un settore molto dinamico e in grande espansione.

È nato uno studio molto attivo nella fotografia glamour e fashion, il Koala Studio di Goffredo Galli.

Sono nate nuove associazioni/collettivi: Ag NO3 di Lucia Caputo e Alejandra Arzola; collettivo Phos di Alma Laratro, Carlo Calliari, Franco Folgori, Giancarlo Magazzù, Marco Neugebaur, Paolo Folgori, Roberto Bettacchi e Salvatore Belli; collettivo WITZ di Luca Tentorio, Antonio Fabiano, Lorenzo Carloni, Gianluca Brezzi; Domus Photo di Ornella Lotti, Daunio Bianchi, Agostino Maiello; Fotogrammi e Dintorni di Danilo Roberto, Stefano Fantauzzi, Bruno Bonavia, Giuseppe D’Arpa, Cristiano Gennaretti; Laboratorio Bianco di Arianna Bonelli, Fabio Moscatelli, Michele Cirillo, Emanuela Laurenti; Micromondo Italy di Massimiliano Saccone; Photo Factory Roma di Giusy Blandamura; Photomentis di Feliciano Luna e Ivano Ancinelli; On The Road Photography di Murat Yazar e Alexandra Corazza; infine l’associazione Roma Fotografia di Maria Cristina Valeri, Alex Mezzenga, Luigia De Seta, che annuncia una programmazione di mostre e incontri distribuita lungo tutto il corso dell’anno, con un appuntamento principale a novembre, Incontri Fotografici a Palazzo Merulana (15-17 novembre), ed un momento di maggiore attività a febbraio-marzo 2020 con una serie di mostre sul tema dell’Eros.

73 sono complessivamente le associazioni/circoli/collettivi/gruppi organizzati che sono riuscito a censire.

Tra le gallerie ci sono due interessanti novità che costituiscono un ulteriore esempio della tendenza alla diversificazione e ibridazione degli spazi dove viene proposta fotografia in vendita. A novembre è iniziata la programmazione di OTTO Rooms & Photogallery, di Simona Ottolenghi e Roberto Gabriele. Un elegante Guesthouse in Prati, a Piazza Mazzini, dove vengono proposte mostre, organizzati salotti fotografici e workshop. Anche Assemblea Testaccio, di Monica Polledri, nata nel 2016 per proporre in vendita i prodotti di artigiani e artisti che rappresentano il gusto, la qualità e l’esperienza della tradizione italiana, ha iniziato circa un anno fa una ricca programmazione di mostre, nella quale ampio spazio è dedicato alla fotografia. Inoltre, tra i prodotti in vendita, sono proposte fotografie nelle quali è presente una forte componente artigianale.

La galleria Interzone di Michele Corleone, ha aperto a settembre una nuova e più ampia sede, sempre collocata nel vivace quartiere del Pigneto, e continua una originale ricerca di fotografi provenienti dai più diversi angoli dell’Europa (quest’anno dalla Svezia e dalla Polonia).

In febbraio, nello storico Pastificio Cerere, è stato inaugurato Spazio Duale, un nuovo punto di incontro per le arti visuali, attrezzato con bookshop (a cura di Leporello) e bistrot.

La Tevere Art Gallery di Luciano Corvaglia è arrivata alla 13 edizione della manifestazione Il Mostro. I fotografi raccolti intorno alla factory sul Tevere proseguono la partecipazione a Les Rencontres d’Arles. Mentre il CsfAdams di Luisa Briganti e Gabriele Agostini continua a esporre i propri fotografi al Pragaphoto. Si tratta di due felici esperienze di confronto e internazionalizzazione condotte da associazioni che dopo aver consolidato il loro rapporto con il proprio territorio e con la città allargano i loro orizzonti di azione a beneficio dei propri associati.

A questo riguardo, il progetto culturale di Officine Fotografiche, orientato fin da subito alla connessione con realtà fotografiche straniere, costituisce tuttora un esempio di eccellenza romana.

Queste sono solo alcune delle tracce/impronte che sono riuscito a rilevare. Sicuramente molte ne mancano. Vi invito a integrare questi miei appunti nei commenti, ricordando eventi, descrivendo luoghi, che io ho trascurato, in modo da costruire insieme una cronaca che provenga da punti di vista differenti. Sicuramente si potrebbero fare riflessioni più dettagliate sul mercato della fotografia, sulle politiche culturali dell’amministrazione relativamente alla fotografia alla luce della programmazione degli spazi istituzionali, sull’interesse sempre più diffuso per la fotografia urbana come strumento di ricerca sociale sulle trasformazioni della città, e su tanti altri temi.

Come vedete, i numeri della fotografia romana sono grandi. Raccoglierli e organizzarli è una fonte di informazione molto importante. Come vedete, l’osservazione di una realtà locale fornisce interessanti occasioni di riflessione sul valore e sui cambiamenti della fotografia e della società. Vi chiedo di aiutarmi a sostenere questa attività di monitoraggio e osservazione, segnalandomi le attività di cui siete a conoscenza. Come ogni anno, inoltre, rinnovo l’invito a collaborare concretamente per alimentare l’attività del sito.

A settembre/ottobre introdurremo una prima novità, una newsletter settimanale. Correte ad iscrivervi utilizzando il link in homepage!

Ma stiamo lavorando anche a delle novità più sostanziali.


P.S.   Questi appunti arrivano con ritardo rispetto alla chiusura della stagione a causa delle politiche di facebook che, senza consentire un contraddittorio, per la terza volta, grazie alla generosa segnalazione di qualcuno, hanno imposto il blocco del mio account per aver postato immagini che violano gli standard della community in materia di nudo o atti sessuali: quest’ultima segnalazione riguarda un mio post del 2017 in cui era pubblicata la bellissima e lirica fotografia-copertina della mostra Watermark di Michael Ackerman alla galleria Interzone. Vi invito a vederla ed apprezzarla di nuovo (potete trovarla comodamente attraverso la funzione ricerca di Panzoo).

Vi invito a scrivermi per integrare queste osservazioni di ciò che manca: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Infine rinnovo l’invito a collaborare. Panzoo è un sito di informazione e di condivisione, quindi vi invito a condividere con noi le vostre competenze e la vostra passione per realizzare un sito più ricco, partecipato e condiviso.