Intervista a Adele Marini della Libreria Marini

Storia della libreria

Lo Studio Bibliografico Marini inizia la sua attività nel 1993 a Valenzano, provincia di Bari. Si occupa principalmente di letteratura e arte del Novecento, fotografia, libri d'artista, volumi con incisioni originali, libri illustrati, grafica d'arte e opere originali su carta. Nel dicembre 2017 inaugura la sede romana della libreria, in occasione della prima edizione della manifestazione “Passeggiate Fotografiche Romane”. Il motore di ricerca della libreria permette di accedere ad un database di circa 40.000 volumi d'arte e letteratura contemporanee, da documenti e testi originali a cataloghi delle mostre, cataloghi ragionati, manuali, monografie e saggi. A gestire le librerie sono Giovanna Marini per la sede pugliese e Adele Marini per quella romana, insieme a Mariella Pugliese (Bari), Martha Micali e Maria Elisa Massetti (Roma).
La libreria nel 2005 ha avviato anche una piccola casa editrice con l’intento di pubblicare edizioni limitate arricchite da opere originali. Dopo i primi volumi usciti grazie alla collaborazione di Roberto Sanesi, Joe Tilson, Alfredo Giuliani, Achille Perilli, nel 2019 l’attività editoriale ha ripreso slancio con la realizzazione di “Continuum” cofanetto d’artista realizzato dall’artista Alfredo Pirri e dal collettivo musicale Polisonum.
Sul sito della libreria due sezioni fisse sono dedicate al grande fotografo napoletano Luciano D’Alessandro, il cui archivio fotografico è stato interamente acquisito dalla libreria, e dalla mostra online, in continuo aggiornamento “Lo straordinario mondo di Riccardo e Cesarina Gualino”, dedicata appunto ai celebri mecenati e collezionisti della prima metà del Novecento.

Identità

La libreria nasce dalla volontà di dedicarsi a rarità bibliografiche del Novecento, il nostro periodo d’elezione per quanto riguarda la letteratura, l’arte, la fotografia, la filosofia, la grafica ecc.
Le librerie fisiche, oltre allo spazio online, permettono di creare momenti di scambio e aggregazione impensabili con un’attività basata esclusivamente sul commercio online. La libreria romana è nata appositamente con lo scopo di dar vita ad un luogo di incontro e di scambio culturale, dove gente interessata all’arte, alla fotografia, alla letteratura, potesse avere uno spazio dove parlarne e confrontarsi.

Clienti

I clienti della libreria sono molto diversi: si va da ragazzi, giovani fotografi e artisti e studenti, ai collezionisti e bibliofili più raffinati, con ovviamente una possibilità di spesa più ampia rispetto alla fascia di clientela più giovane. Abbiamo diversi clienti speciali. Uno fra tutti….Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti! O i giovani disegnatori di alcune delle case di moda più celebri al mondo, come Valentino e Gucci.

La libreria. I Libri. Il libraio

Quanti titoli proponi, in cosa sei maggiormente specializzato?

Nella nostra sede romana proponiamo una selezione di libri di fotografia, che spaziano da libri storici e prime edizioni di grandi nomi della fotografia alle ultimissime uscite in campo editoriale fotografico, nazionale e internazionale, con particolare attenzione rivolta anche all’editoria indipendente e all’autoproduzione. Proponiamo anche una selezione di cataloghi di arte contemporanea e architettura, libri d’artista, opere originali.

Qual è la relazione che si è creata con il quartiere?

Per noi è fondamentale mantenere un rapporto vivo col nostro quartiere, il Pigneto, che offre questa possibilità perché è capace di raccogliere personalità e realtà molto interessanti. Quando si crea un’occasione che coinvolge più attività siamo contente di partecipare, com’è successo in occasione di alcuni festival negli anni scorsi. Il più delle volte si creano rapporti mossi più da motivazioni e relazioni umane che professionali, e questo è quello che ci da più piacere e gioia.

Qual è il prezzo medio di un libro fotografico? 

Per quanto riguarda i libri appena pubblicati la media è di circa 40/50 euro. Per i libri storici la media sale intorno a 100 euro.

Qual è il libro più costoso?

Al momento il libro più costoso in libreria (sede romana) è la prima edizione di “Images à la sauvette” di Henri Cartier-Bresson, con la copertina eseguita appositamente da Henri Matisse, il cui costo è di 2.000 euro.

Hai libri da collezione? 

Si, abbiamo una selezione molto ampia di libri rari e da collezione, che rappresenta in certo qual modo proprio la nostra identità più vera. L’attività è infatti nata da questo tipo di libri per poi allargarsi ad ampio raggio sull’editoria più contemporanea.

Come scegli i libri/editori che proponi?

Ci teniamo sempre aggiornate sulle novità delle case editrici che già conosciamo e cerchiamo di fare una ricerca costante sulle nuove proposte e su nuovi editori in giro per il mondo. A volte un nuovo nome arriva da una rivista o da un articolo, più spesso ultimamente dai social network. In occasione dei festival, su territorio nazionale ed europeo, si fanno poi gli incontri migliori e si riesce a valutare e apprezzare i libri con maggiore empatia. Lo sforzo maggiore sta nel fare stare in equilibrio il proprio gusto personale con le richieste del mercato. Il più delle volte vince il gusto e si fanno delle rinunce necessarie ad avere poi una selezione il più fedele possibile alla nostra linea e alle nostre personalità.

Quali altre attività svolgete nel vostro spazio (presentazioni, mostre, workshop, ...)?

Proponiamo presentazioni di libri, esposizioni, incontri tematici/talk. Durante il 2020 proporremo oltre agli eventi di fotografia, una rassegna di illustrazione italiana molto impegnativa e a lungo raggio, dal momento che si distribuirà sui 12 mesi dell’anno.

Vendi libri online? Qual è la quota di vendite online e di vendite nella libreria?

Certamente. La maggioranza dei libri è venduta online, con clienti da tutto il mondo, attraverso il nostro sito e tutte le più grandi piattaforme di commercio librario online (Amazon in tutta Europa e in America, Ebay, Maremagnum, Abebooks, IBS, Biblio). Le vendite in libreria sono purtroppo limitate. Ma confidiamo in vendite più consistenti in futuro, dal momento che la libreria romana – quella più “pop” - ha appena due anni di vita.

Come è cambiata la libreria nel corso degli anni e quali sono ora i suoi punti di forza?

Sicuramente l’apertura della libreria a Roma è stata una bella novità, ha portato un nuovo dinamismo all’attività, permettendoci di fare una proposta attiva sul territorio romano. I punti di forza si vanno continuamente costruendo e definendo, ma sicuramente alla base c’è la grande passione di tutto il team rafforzata da un catalogo foltissimo e di grande valore artistico e culturale. Si rinnova e rafforza la passione insieme ai libri ed è una continua crescita.

Sei molto attivo e creativo sui social, è possibile che questo identifichi un altro modo di essere “libraio”, un vero e proprio book-influencer? 

Siamo molto attivi e creativi sui social. In fondo internet è il luogo dove oggi i clienti scelgono di comprare. Capire come parlare di libri in modo attraente può fare molto bene ad un’attività commerciale. Ed è quello che cerchiamo di fare.

Collabori con altre realtà fotografiche?

Sì, se si creano delle occasioni interessanti è bello esserci. Fa anche molto bene alla rete cittadina di chi si occupa e si interessa di fotografia evidenziare delle connessioni e creare dei percorsi condivisi. Tentiamo di connetterci anche con realtà non solo e non strettamente fotografiche, essendo la nostra libreria specializzata nelle arti del Novecento, quindi non solo fotografia

Frequentate fiere di libri o fiere fotografiche?

Sì, cerchiamo di essere presenti, non sempre è possibile, ma riteniamo siano occasioni davvero importanti.

Il punto di vista del librario

Cosa pensi della crescita del numero dei libri auto-prodotti dai fotografi?

Succedono cose molto interessanti nell’autoproduzione, ed è una fucina di creatività libera da alcune logiche di produzione dei libri, quindi ben venga!
Noi ci occupiamo da sempre di libri d’artista, si può dire in qualche modo che ci sia una connessione fra queste cose.

Poi è chiaro che nella grande quantità di iniziative non tutto è valido e interessante per noi, ma negli ultimi anni abbiamo incontrato alcune cose davvero belle.

Quale libro auto-prodotto ti è piaciuto in particolar modo? E perché?

Per la connessione fra l’autoproduzione e il libro d’artista ci piacciono molto i lavori dell’artista russa Julia Borissova.

L’editoria fotografica sta vivendo un momento di grande vivacità, qual è la tua esperienza di questo fenomeno?

Sì, confermiamo che l’attenzione rivolta ai libri fotografici, è in continua crescita!

Che difficoltà affronta sul mercato una libreria indipendente?

Forse un limite è il fatto di avere un pubblico che si costituisce di addetti ai lavori e veri appassionati o collezionisti, mentre langue una base di clientela più generica, cioè un pubblico non specifico che però scelga di comprare questo tipo di libri.
O, ancora, forse il problema principale è proprio essere una cosa indipendente oggi, libreria o altro che sia. Oggi l’imprenditore piccolo che quindi propone attività indipendente ha dei competitors molto grossi con fronteggiarsi. E’ tutto il settore dell’iniziativa indipendente che soffre.

C’è un libro che è stato particolarmente significativo nella tua formazione?

Gli esclusi di Luciano D’Alessandro.

Progetti futuri?

Stiamo lavorando per ampliare l’attività, con spazi più ampi, per incrementare l’aspetto espositivo, e dare respiro alla potenzialità della nostra rete.

Dove possono seguirti i nostri lettori?

Abbiamo un sito (www.libreriamarini.it) in continuo aggiornamento dove trovare tutti i titoli del nostro catalogo, e disponibili variamente in una delle due sedi.
Abbiamo pagine Facebook e Instagram dove comunichiamo tutte le nostre attività e i nuovi arrivi, ci trovate sempre come Liberia Marini. Adesso abbiamo anche una pagina della nostra rassegna di illustrazione, FRESCO, che si può trovare su IG come Fresco. lanuovaillustrazione.

Intervista a Adele Marini (Libreria Marini) di febbraio 2020 pubblicata a giugno 2020