Vivere la fotografia a Roma

Sabato, 28 Settembre 2019 07:13

Dario Coletti. Katalogos

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dal 30.09.2019 al 12.11.2019

Doozo

  • Autore: Dario Coletti
  • Curatore: Ilaria Falco
  • Data Inizio: 30.09.2019
  • Data Fine: 12.11.2019
  • Dove: Doozo Art Book & Sushi
  • Indirizzo: Via Palermo, 51-53
  • Orari: martedì - sabato 12.00-15.00 / 19.30-22.00
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 064815655
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Servizi: libreria, ristorante, sala da tè
  • Descrizione Evento:

     

     

     

     

    /mu-ta-zió-ne/
    sostantivo femminile
    Cambiamento rispetto al quale il concetto di ‘variazione’ si accompagna a quello di ‘sostituzione’.

    La parola “Mutazione” introduce alla poetica del fotografo, reporter narratore Dario Coletti in questo percorso espositivo dal titolo Katálogos. Chi pensa che la fotografia non è altro che la realtà catturata dalla fotocamera, con questa mostra giunge ad una conclusione ben diversa: la fotografia è solo una parte della verità ma non è la verità, in quanto subisce il punto di vista del fotografo ma non solo, anche quello di chi la osserva. Un processo di elaborazione creativo e connesso, dove attraverso le singole percezioni visive ed emotive, si arriva alla trasformazione dell’immagine. Ciò che si credeva reale si arricchisce del bagaglio esperenziale di chi la fotografia la fa e di chi ne fruisce. L’excursus fotografico nell’ambito di questa mostra diventa occasione per uscire dal ristretto spazio delle immagini, e diventare processo trasformativo. A partire dallo scatto fotografico, passando dalla fase in cui l’immagine si palesa attraverso un procedimento di stampa fino al momento in cui l’osservatore ne elabora il contenuto.

    Dario Coletti prova a compiere un atto responsabile e dovuto per ristabilire la verità, partendo dall’equazione vedo perciò esiste. Ma si sa: La verità non è mai uguale a sé stessa, e Dario Coletti ne ha piena consapevolezza. Nel suo doculibro “il fotografo e lo sciamano” dialogo da un metro all’infinito edito da Postcart, Coletti dice: “La fotografia non dice la verità, più verosimilmente la cerca. La verità semmai, la dice il fotografo quando, presente ai fatti, seleziona e cattura un particolare da una scena complessa, dichiarando in modo deciso che quello rappresentato è solo un suo punto di vista. Una verità filtrata dalla sua coscienza. Il fotografo, a forza di frequentare la fotografia, ne diventa un suo strumento.”
    Katálogos è il titolo di questa mostra fotografica, che si suddivide in quattro testi visivi dove l’hashtag anteposto come aggregatore tematico scandisce quattro tempi verbali:

    Indicativo presente: #Quotidiano, memoria del tempo presente, stato dell’io, rappresentazione di forme e contenuti nel momento stesso in cui si vivono. La memoria del quotidiano non è un dato oggettivo non è stabile, occorre dare un senso a quanto accade perché il presente non può prescindere dal passato. È nell’elaborazione del passato che si manifesta il presente, qui entra in gioco il bagaglio esperenziale, che Dario Coletti chiama caverna della memoria, stabilizzare il presente attraverso la memoria

    Indicativo passato remoto: #Totem, memoria del proprio io. Ricordo ancestrale attraverso l’elaborazione del significato di un sogno, operazione cognitiva necessaria a stabilire una connessione tra sogno inteso come archivio della memoria e la realtà nell’attimo stesso in cui si presenta

    Indicativo futuro anteriore: #Simulacri, memoria dell’io, “io sarò stato”, io sono perché fui e pertanto sono. Nell’attimo stesso in cui si analizza il passato e si scrive la storia, un passaggio obbligatorio, punto da cui partire nella celebrazione dell’evoluzione della civiltà e dei suoi progressi

    Indicativo futuro semplice: #Pianeta. Paesaggi, scenari della natura. Evoluzione e trasformazione, processo ciclico e perpetuo ineluttabile come il destino.

    Nella coniugazione dei verbi il futuro semplice rappresenta un’azione che ancora deve avvenire, tutto quello che ci circonda in natura, esiste nell’ottica in cui deve ancora accadere.

    Katálogos è una raccolta di testi visivi, una rappresentazione del presente del passato e del futuro attraverso un’operazione di memoria e mutazione antropologica. Il fotografo antropologo, Dario Coletti con le sue opere dialoga attraverso il tempo e lo spazio, ma sia il tempo che lo spazio sono elementi mutevoli, coincidenze archetipe, correlazioni psichiche, sincronicità acausuali.

    Ilaria Falco

Read 174 times Ultima modifica il Mercoledì, 13 Novembre 2019 21:03