Vivere la fotografia a Roma

Claudia Chianese. Ogni donna è un'isola

  • Autore: Claudia Chianese
  • Curatore: Roberta Melasecca
  • Data Inizio: 25.10.2019
  • Data Fine: 25.12.2019
  • Dove: Atelier Claudia Chianese
  • Indirizzo: Via Palermo, 47
  • Orari: martedì - venerdì 15.00-19.00
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 3383626565, 0645490955
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

     

     

     

    In occasione di Rome Art Week 2019, la settiman a dell’arte contemporanea, inaugura il progetto Ogni donna è un& #8217;isola, fotografie e gioielli di Claudia Chianese, a cura di Roberta M elasecca.

    “Ogni donna è un’isola, un’isola che protegge e dilata, coincidente con la pu ra poesia. Claudia Chianese ne ha una estrema certezza e il suo non è l’indagare dello spirito di conoscenza o il procedere per immagini e visioni non intimamente e visceralmente vissute. Claudia narra di un essere autonomo, fiero della sua bellezza, completo nella sua essenza creativa e spirituale, ambivalente nel suo essere isolato e in relazione (cit. Claudia Chianese), capace di rinascere a nuove vite. Il suo è un percorso del l’andare e ritornare, del chiamare e fuggire, dove pulsa il respiro d i chi le è accanto, nella fatica del cammino, dove vibra un’ango scia senza limiti ed un amore esteso che sono linfa rigenerante e curativa.

    Claudia procede per apparizioni, p er frammenti -frammenti di isole- per stralci di profumi e sordi attraversa menti, per rimembranze di acque fluide e aridi bagliori. La sua isola, nell a duplice connotazione di materialità e spiritualità, nella sua n atura liquida che riempie ogni spazio vuoto e cavo, produce un’azione centripeta, ampliata nel tempo e nello spazio. (…) In un attraversam ento infinito, il pensiero lirico dell’isola ripete in modo ciclico l a sua nascita e rinascita, toccando viscere e cielo (cit. Maria Zambrano): l’isola è l’esperienza della trascendenza, conoscibile sol o attraverso il vuoto indefinibile che lascia, un atomo di silenzio o istan te di lacerazione. Così, ogni isola possiede una storia che parla di s angue e ferite, di nuove generazioni e rigenerazioni, araba fenice che riso rge dalle sue ceneri dopo istanti di accadimenti

    Ogni donna è un’isola e ogni donna ha almeno una f erita da raccontare sul cuore o sulla pelle, come l’isola di Claudia, Pantelleria, rossa e nera di lava, disseminata di inflorescenze di ogni ti po, di soffi incandescenti che sgorgano dalle viscere e dalle spelonche, la mbita dalle colorazioni – verdi,viola,blu- del mare che si infrangono nell’oscuro degli scogli, o trapassata dai laghi cristallini, dall 8217;essenza dei pini e delle querce. Il 28 maggio 2016 un incendio doloso brucia 600 ettari a Montagna Grande. Sono tre giorni di dolore, di strazi e distruzione: il fuoco divora e trasforma rendendo la terra vicina al cielo . tutto diventa immobile, seppellito dalla cenere in un muto silenzio, nean che il vento ha il coraggio di far udire la sua voce. L’isola ferita, solcata dai cadaveri degli alberi, coincide con il colore dell’ossid iana, del nero della luna, sospesa nelle onde ferme.

    Percorrendo boschi e paesaggi, rintracciando minimo segna li e aneliti di presenza, l’artista accarezza con lo sguardo, sente l a compassione, il patire con, diventa testimone di un momento di liberazion e e scorge, così, i segni di una vita nuova, rigenerata dal fuoco, che emerge con la sua tensione e la sua prepotenza. Nel preciso istante in cui la morte rivela silenzi e accentua i livelli di confusione, incomprensione e disorientamento, inizia un percorso di resurrezione, rinascendo e accede ndo alla vita, come afferma Jacques Derrida, a partire dal lutto che deve r imanere come spazio vuoto irrevocabile al cuore della vita stessa: allora l a rinascita è ciò che sorge a partire da questo vuoto, prezioso, sapido di bellezza. 8…) Così le ferite cicatrizzate si tramutano in percorsi luminosi, aurore che rinnegano l’oscurità da cui pr ovengono ma approdano in sentieri sul cominciamento del mondo. E diventano, nell’opera dell’artista, immagini di vite, chiarori di anime, occhi sulla realtà aumentata dal dolore/amore, particelle vive di arbu sti che si trasformano in corpi e perle, leghe di minerali plasmati in prez iosi gioielli.” (dal testo critico di Roberta Melasecca)

    Claudia Chianese (Acireale 1969, vive e lavora a Roma).Nel 1990 inizia come graphic designer nello Studio Convertino di Ro ma. Nel 1994 approda in pubblicità in Saatchi & Saatchi e in Dolci roma. Poi, dal 1997, in Mc Cann-Erickson Roma dove lavora per otto anni su Rai, Raisat, Opel, Coop, Azienda vitivinicola Marianna, Kyneste, Poltrone & Sofà, Ina e That's amore findus. Nel 1999 trascorre tre mesi in Amsteryard New York dove lavora per Martini. Nel 2004 ritorna in Sa atchi & Saatchi Roma dove prende l'incarico di creare " saatchi design". Come direttore creativo del reparto, cura la coorp orate identity di molti clienti dell'agenzia come Nomination, Audit orium Conciliazione, Renault, Elt, Medusa, Coccinelle, Fendi, Bulgari. Ha v into un Leone di Bronzo a Cannes, due Argenti all'ADCI, due Argenti al New York Press and Poster Festival e un premio per la miglior sceneggia tura al Mezzo Minuto d'Oro. Ha accumulato sette ingressi all ADCI e due all'ADCE ed è stata finalista al Key Awards, al Cresta Awards, al New York Film Festival, al New York Press and Poster Fest ival, al Lapis Annual, all'Epica e al London International Awards. Ha collaborato con l'Istituto Superiore di Fotografia di Roma e con l'Istituto Europeo del Design come docente. Artista da sempre, nel 2008 lascia i suoi impegni pubblicitari per dedicarsi a tempo pieno alla r icerca creativa. Attraverso la meditazione, praticata per lunghi anni, fa c onfluire nelle sue opere il mondo della creatività e quello della spir itualità. Tiene sessioni di meditazione e creatività.