Vivere la fotografia a Roma

Marcello Di Donato. Darkroom

  • Autore: Marcello Di Donato
  • Curatore: Elena Pinchiurri
  • Data Inizio: 22.11.2019
  • Data Fine: 12.12.2019
  • Dove: Acta International
  • Indirizzo: Via Panisperna, 82/83
  • Orari: martedì - sabato 16.00-19.30
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 06 474 2005
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    Ancora una volta Di Donato porta all’estremo il medium della fotografia, declinandolo nelle più svariate e ardite accezioni.
    Con un personale approccio, semplice ma potente, l’artista sperimenta il procedimento di acquisizione digitale delle immagini in relazione al processo cromogenico, proprio invece della fotografia analogica. Il suo progetto vuole infatti essere un omaggio a quest’ultima, ad un concetto più esteso di “classicità” insito nella stessa e che ritrova il suo rimando tematico, il suo eco, proprio nella scelta dei soggetti, che infatti sono opere classiche e museali (nel caso specifico scatti realizzati alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e a Palazzo Braschi, Roma).
    Impiegando un dispositivo digitale di ultima generazione (un iPhone, emblema per eccellenza della società odierna), Di Donato fotografa opere d’arte in gallerie e musei, luoghi per antonomasia detentori di cultura e tradizione, per poi stampare queste immagini digitali, mediante processo chimico come per la fotografia analogica. Si crea quindi così, un cortocircuito semantico e, contestualmente, una nuova forma di dialogo tra fotografia digitale ed analogica.
    Concettualmente l’artista ha scelto un percorso controcorrente, in cui si snodano consapevolezza del passato, tradizione e nuovi mezzi espressivi legati alla contemporaneità. Si realizza in tal modo un progetto di forte impatto e spessore, attuale ma con uno sguardo al passato, che si afferma in un presente rifiutando contrapposizioni manichee tra fotografia digitale ed analogica e offrendo una nuova prospettiva, un punto di fuga.