Vivere la fotografia a Roma

Martedì, 19 Novembre 2019 22:54

Inge Morath. La vita, la fotografia

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dal 30.11.2019 al 19.01.2020

Museo di Roma in Trastevere

  • Autore: Inge Morath
  • Data Inizio: 30.11.2019
  • Data Fine: 19.01.2020
  • Dove: Museo di Roma in Trastevere
  • Indirizzo: Piazza di Sant'Egidio, 1b
  • Orari: martedì - domenica 10.00-20.00. La biglietteria chiude un’ora prima
  • Ingresso: intero € 9,5, ridotto € 8,5. Per i cittadini residenti a Roma: intero € 8,5, ridotto € 7,5
  • Tel. / Mob.: 060608
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    Il Museo di Roma in Trastevere ospita la prima retrospettiva italiana di Inge Morath (1923-2002), la prima fotoreporter donna entrata a far parte della famosa agenzia fotografica Magnum Photos.

    I rapporti lavorativi con personalità quali Ernst Haas, Robert Capa e Henri Cartier-Bresson, contribuiscono a chiarire l’evoluzione professionale della Morath e il personale stile fotografico nutrito degli ideali umanistici successivi alla Seconda Guerra Mondiale, ma anche della fotografia quale "momento decisivo" come la definì Cartier-Bresson.
    Le oltre centocinquanta fotografie ripercorrono le tappe dei suoi principali reportage geo-etnografici, includendo anche la nota serie di curiosi ritratti con le maschere del disegnatore Saul Steinberg.

     

    Nata a Graz nel 1923, Morath visse in Germania durante la Seconda guerra mondiale. Dopo essere scappata da Berlino, lavorò come giornalista ed editrice tra Vienna e Monaco di Baviera, e nel 1949 iniziò a collaborare con il fotogiornalista Ernst Haas. Nel 1949 arrivò a Parigi, dove grazie a Robert Capache vide le sue foto, entrò a far parte della Magnum Photos. A quei tempi lei e Eve Arnold erano le uniche due donne dell’agenzia. Viaggiatrice instancabile e poliglotta, nella sua carriera Morath ha realizzato diversi reportage fotografici in tutto il mondo, tra Spagna, Londra, Parigi, New York, Iran, Cina, Unione Sovietica, Italia, Teheran, studiando la lingua, le tradizioni e la cultura di ogni luogo che visitava. Lavorò anche per il cinema: nel 1952 sul set di “Moulin Rouge” di John Huston, e qualche anno dopo su quello de “Gli spostati”, dove conobbe lo sceneggiatore Arthur Miller, ex marito di Marilyn Monroe, che sposò nel 1962.

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