Vivere la fotografia a Roma

Fabio Gasparri e Guido Laudani. ... o delle Muse

  • Autore: Fabio Gasparri, Guido Laudani
  • Curatore: Barbara Martusciello
  • Data Inizio: 24.11.2019
  • Data Fine: 17.12.2019
  • Dove: Antigallery
  • Indirizzo: Piazza degli Zingari, 3
  • Orari: 18:00 – 02:00
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 06 454545
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:


    Prosegue con la mostra di fotografie "…o delle Muse", di Fabio Gasparri e Guido Laudani, la rassegna FotograficaMONTI curata da Barbara Martusciello da AntiGallery a Roma e giunta al suo sesto appuntamento.

    Fabio Gasparri e Guido Laudani tornano a lavorare e a esporre insieme in una serie attraverso la quale interpretano fotograficamente l’immagine femminile partendo dal concetto di musa ispiratrice, che ha una lunga tradizione nella storia creativa di tutti i tempi.

    "…o delle Muse", titolo di questo nucleo di fotografie spalla a spalla ci mostra ipotesi di muse contemporanee che evocano habitat futuristici, atmosfere iperuraniche e uno spazio ideale, dai colori sgargianti e acidi, da cui discendono per incamminarsi nella metropoli. L’intento ironico di palesare un ulteriore racconto dell’allegoria delle creatività spinge sulla bellezza glamour e sul linguaggio del Fashion. Così, questo personaggio della mitologia greca, figlia di Urano (il Cielo) e di Gea (la Terra), titanide con il dono del ricordare, questa personificazione della Memoria, indossa un abito magnifico, di un simbolico rosso-fuoco, e cela il suo volto voltandosi verso la luce: non un ossimoro, perché la luce – come sanno proprio i fotografi – può occultare i dettagli, nascondere la configurazione, bruciare l’immagine… Da lei sembra partire la riflessione dei due fotografi e da lei pare muoversi tutto il pantheon di muse piene di allure che, mostrandoci tutte insieme la possibilità ispiratrice e generatrice femminile, portano questa fuori dagli stereotipi in cui una certa visione e una certa cultura l’hanno per troppo tempo incanalata. …o delle Muse sottolinea, pertanto, attraverso emblemi di eleganza ed estetica sublime, la forza delle Donne, il potere dell’intelligenza, dell’autoaffermazione di sé, delle battaglie sulle questioni di genere che la rendono quel che grandiosamente, luminosamente è, potendosi quindi permettere di giocare sulla propria immagine e sulle narrazioni leggendarie: per darne una diversa versione.

    “Tersicore accenna un passo di Danza in quel di Londra”, mentre il suo doppio, Polimnia, “esprime l’ebbrezza della Danza” in tutta la sua sacralità e vitalità e nelle sue potenzialità espressive e liberatorie; “Urania incontra il pianeta Roma”, e a quanto pare intenzionata a esaltarne solo il lato migliore; “Melpomene va di fretta”, come tutti in questa vita frenetica e faticosa, dove la tragedia non è solo quella cantata; “Erato e Calliope, gemelle ispiratrici della Poesia”, ma non solo, vagano tra la gente nel traffico urbano”, e chissà che non riescano a spargere ovunque un po’ di pace, lirismo ma anche di geometrica perfezione; “Clio è veramente extraterrestre”, il diverso, lo sconosciuto, l’altro, che a molti fa ancora insensatamente paura, nell’incapacità di accoglierlo semplicemente come “il prossimo nostro” da amare: la Storia che lei incarna avrebbe dovuto insegnare…; “Euterpe e Talia sono gemelle black&white”, evidentemente essenziali ma ricercate, come fossero uscite da una rivista di moda o da un selfie Social, cantando e verseggiando quindi in ambiti molto più prosaici e attuali. Saffo, colei che Platone chiamò “la decima Musa”, così talentuosa nello scrivere di emozioni e sentimenti, “presiede muta il consesso delle sue sorellastre”.

    Tutte insieme, queste muse ideali e allo stesso tempo metropolitane, rappresentano un mondo complesso e sfaccettato di cui Laudani e Gasparri ci mostrano una piccola parte, recepita da uno sguardo maschile e fotografico che modernizza la mitologia e sa cogliere, del femminile – parafrasando Hugo von Hofmannsthal (in: Buch der Freunde / Il libro degli amici, 1922) –, la profondità sulla… superficie.


    AntiGallery, Piazza degli Zingari, 3 Roma – 338.7784993 - Opening: domenica 24 novembre ore 18.30-22:00; AntiGallery resta aperto a seguire fino alle ore 02:00; mostra in corso sino al 17 dicembre 2019.; orari: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato h 18:30–03:00; domenica: 18:00-02:00.


    Questa #6 tappa fa parte della rassegna FotograficaMONTI, che propone mostre a cadenza ciclica in cui la curatrice, coinvolgendo fotografi e artisti che si esprimono con la fotografia, propone un’ideale, ampia panoramica nel segno del linguaggio fotografico, intendendo, anche, fare di AntiGallery un informale ma dedicato luogo del confronto sulla produzione fotografica, non solo espositivo. Dopo il parallelismo tra Fabio De Benedettis e Fabrizio Borelli, la personale di Guido Laudani sul mondo del Burlesque a Roma, una riflessione sulla Televisione intesa in due modi differenti rispettivamente da Stefano Esposito e Fabio Gasparri, e poi con ritratti del mondo della notte e della cultura e dell’arte a Roma di Paolo Torella e il Solo Show di Marco Bucchieri, con le sue foto intimiste, la rassegna continua con questo binomio a quattro mani tra Laudani e Gasparri in …o delle Muse, per proporre poi a dicembre (giovedì 19) Evocazioni di Michelangelo Arizzi e proseguire con una ulteriore selezione espositiva fotografica.