Vivere la fotografia a Roma

Rita Valenzuela. L’intenzione dell’anima

  • Autore: Rita Valenzuela
  • Data Inizio: 25.11.2019
  • Data Fine: 08.12.2019
  • Dove: Istituto Centrale per la Grafica
  • Indirizzo: Via Poli, 54
  • Orari: lunedì - venerdì 09.00-19.00, sabato 09.00-14.00
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 06 699801
  • Descrizione Evento:

     

    Con la mostra fotografica L’intenzione dell’anima, l'Ambasciata della Repubblica Dominicana in Italia e l’Istituto centrale per la grafica intendono rendere omaggio alle vittime della violenza, e a tutti coloro che cercano di proteggere i più vulnerabili, in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, celebrata ogni anno il 25 novembre, anniversario dell'omicidio delle sorelle Mirabal da parte del tiranno Rafael Leonidas Trujillo. Proprio il brutale assassinio perpetrato nella Repubblica Dominicana, nel 1960, nei confronti delle tre donne rivoluzionarie, esemplarmente impegnate nella lotta contro il regime del dittatore, è all’origine di questa importante ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999.

    Rita Valenzuela, giornalista e fotografa dominicana (San Cristobal, 1975), trasferitasi in Italia dal 2010 e già impegnata in diversi progetti sui temi dell’emarginazione, dell’analfabetismo e della condizione dei più deboli, nelle diverse società e nelle varie parti del mondo, dedica quest’ultima serie di sue fotografie, oltre che al ricordo delle sorelle Mirabal, alla sensibilizzazione contro la violenza di genere, in ogni sua forma.

    Rita Valenzuela scopre l'emozione nascosta negli sguardi. Da un lato, la minuziosa struttura dell'impeccabile composizione ci colloca nei suoi dintorni e, dall'altro, la luce sicura della sua lente magistrale sa captare gli intrecci delle anime. Con lodevole tenacia, l'artista indaga le radici umane e le trasforma in immagini.

    Anima è femminile, anche nel maschio.

    "Anima" la chiamava Carl Jung e "Animus" lo spirito maschile. Vulnerabile e bella, appena colta nei ritratti scultorei antichi, fa capolino nello sguardo su uno sfondo scuro nel Rinascimento, o schiva davanti all'obiettivo fotografico. Evasiva, fugace, si rivolge al mondo, curiosa, allo sguardo altrui e all'amore.

    Ispirato alla concezione leonardesca dell’espressione dei pensieri e dei sentimenti del soggetto ritratto dall’artista, il lavoro fotografico di Rita Valenzuela, come dichiarato nel titolo, intende sondare e rappresentare quei profondi, complessi e sconosciuti “moti dell’anima” che qualificano e identificano la singolarità e l’irrepetibilità di ogni individuo, qui colto con fine sensibilità e immediatamente compreso nella sua condizione psicologica, nella sua fragilità e nella drammaticità dell’esperienza vissuta.