Vivere la fotografia a Roma

Stefano Esposito. Echi di pietra

  • Autore: Stefano Esposito
  • Data Inizio: 01.02.2020
  • Data Fine: 22.02.2020
  • Dove: Galleria Minima
  • Indirizzo: Via del Pellegrino, 18
  • Orari: martedì - sabato 16.00-19.00, o su appuntamento
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 3393241875
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     


    In bianco e nero, pellicola, sono parte del nucleo originario del progetto, che si è sviluppato nel tempo anche a colori
    Precedentemente esposto alla Stadtbibliotek di Friburgo, al Goethe Institut di Roma e al Museo Civico di Norcia, è un work in progress che vede impegnato il fotografo dal 2004.
    La ricerca è incentrata sulla verifica - o smentita - della relazione esistente tra rappresentazione e presenza, segno e significato, complicata dalla mediazione della fotografia che riproduce, si interpone tra la pietra e il suo interlocutore; e sulla possibilità di innescare un meccanismo di coinvolgimento e gioco con lo spettatore, chiamato in causa per decifrarne forme e immagini. Le figure, che incarnano sembianze primitive di volti, animali, o sono arcaiche presenze astratte, ribaltano, o meglio, esorcizzano, negli scatti del fotografo, l’idea del totem, del feticcio, e del contenuto simbolico dietro ad esso: un sasso è solo un oggetto inerme, non c’è nulla al di là della casualità delle materie che incontrandosi tra loro formano facce, maschere, inserti, profili.
    Le immagini riproducono sassi naturali, frammenti sgretolati in milioni di anni, senza che siano stati modificati dalla mano dell’uomo. Le fotografie sono sgranate, imperfette, la messa a fuoco parziale: sia per evitare che ci si soffermi troppo sulla minuzia dei particolari, sia per favorire l'accesso ad una dimensione di sogno, o di gioco.


    Carlotta Monteverde