Venerdì, 05 Giugno 2020 21:42

Ti impediranno di splendere. E tu splendi invece

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dal 06.06.2020 al 20.09.2020

Fondazione Alda Fendi

  • Autore: Dino Pedriali
  • Data Inizio: 06.06.2020
  • Data Fine: 20.09.2020
  • Dove: Fondazione Alda Fendi
  • Indirizzo: Via dei Cerchi, 21
  • Orari: martedì - domenica 11-23
  • Ingresso: libero su prenotazione
  • Tel. / Mob.: 340 6430435
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     


    E tu splendi invece I centodieci scatti di Dino Pedriali a Pier Paolo Pasolini nei giorni precedenti il suo omicidio, sono tra le cose più importanti della mia collezione. Un nome forse troppo dimenticato quello di Pasolini, oggi in atmosfere plumbee e asettiche, sottilmente variegate di un'Italia che si arrende e partecipa ad un disamore epidemico ed irrisolto. Tutti vorremmo che Pasolini fosse ancora tra noi come castigatore virile e incandescente di un popolo ormai senza occasioni di riscatto, afflitto da un endemico "non ritorno". Alda Fendi Madame Blavatsky emana la prima rudimentale filosofia dell'evoluzione psichica apparsa nel mondo moderno, negli stessi anni in cui Freud, Pavlov e James iniziano la teorizzazione del pensiero mentale. Istinto della teosofia e dell'extrasensoriale e scientificità della psicanalisi. Pasolini, partendo dagli eterni paradigmi della tragedia greca, annusa le variazioni sensoriali e quasi spiritiche e realizza una filosofia a sé stante dove il "senso di colpa" diventa schema di un punto di incontro tra Einstein e il Tao, la filosofia delle masse e Heisenberg, il Buddha e il Vangelo secondo Matteo. Questi acuti scatti di Dino Pedriali con un Pasolini fotografato la notte prima del più misterioso, politico omicidio (il più sibillino del secolo scorso) ritornano ogni volta in mente quando si parla del poeta scomodo, del politico scomodo, dello scandalo scomodo. Ma E TU SPLENDI INVECE vuole ricordare un episodio di Pasolini giornalista che sul Corriere della Sera del primo febbraio 1975 paragona la scomparsa delle lucciole allo svuotamento intellettuale dell'assetto moderno in Italia. Vorrei però pensare con questa mostra ad una semplice gioia infantile nel vedere le lucciole vagare nei campi di grano pronti per il raccolto. Un Pasolini "lirico greco". Vate italiano che come tutti i veri artisti sa rischiare diventando metafora tra la storia e i suoi azzardi. Note di Raffaele Curi Ti impediranno di splendere. E tu splendi invece. Una frase di Pier Paolo Pasolini che è diventata ormai talmente celebre in sé da essere citata anche dai giovanissimi. Un omaggio a Pier Paolo Pasolini, con 110 foto scattate da Dino Pedriali, che lo ritraggono nella sua casa di Sabaudia e in quella di Chia, vicino Viterbo. Questo "testamento del corpo" è una preziosa testimonianza della vita e dell'opera del grande intellettuale e poeta, che appare qui immerso nella scrittura, nella creazione delle sue opera, con accanto il manoscritto delle Lettere luterane, da cui è tratto il titolo della mostra, ma anche nudo in un nucleo di quindici immagini inedite. In mostra anche la riproduzione della pagina del Corriere della Sera con il celebre testo Il vuoto del potere detto anche "l'articolo delle lucciole" in cui Pasolini usa l'immagine poetica della scomparsa delle lucciole per creare una analogia con il mancato sviluppo della democrazia in Italia. Il visitatore è accolto all'ingresso dallo stesso suono dei titoli di testa del film di Pasolini Edipo re e lungo tutto il percorso della mostra è accompagnato dalla voce di Pier Paolo Pasolini. Proiezione del film Edipo re, di Pier Paolo Pasolini, 1967 (con Silvana Mangano, Alida Valli, Franco Citti, Carmelo Bene, Julian Beck, Ninetto Davoli) e di documentari, Teche Rai, sulla sua vita e sul suo omicidio.

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