Sabato, 19 Settembre 2020 13:06

Carlo D'Orta. Linee ed ombre

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dal 24.09.2020 al 17.10.2020

Carlo D'Orta

  • Autore: Carlo D'Orta
  • Data Inizio: 24.09.2020
  • Data Fine: 17.10.2020
  • Dove: Carlo D'Orta Art Studio
  • Indirizzo: Piazza Crati, 14
  • Orari: lunedì - venerdì 16.00-19.30. Altri giorni e orari su appuntamento
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 328 0416111
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    Con la mostra “Linee ed Ombre” Carlo D’Orta e Raffaele Perna ci raccontano il mondo con occhi diversi. Gli occhi di due fotografi fine art, che usano la macchina fotografica non per documentare, ma per mostrarci luoghi e situazioni di vita assolutamente reali, ma che di solito non sappiamo vedere.
    Entrambi gli artisti cercano una realtà “altra”, profondamente diversa dall’ordinario, concentrando l’obiettivo sulle forme e sui giochi di chiaro/scuro. Le Linee e le Ombre sono dunque il dato concettuale che unisce le due distinte visioni di D’Orta e Perna.

    Carlo D’Orta concentra l’obiettivo sulle architetture per estrarre, da particolari prospettive o da dettagli degli edifici, immagini tendenti all’astrazione geometrica. Si concentra sulle linee, sugli incroci di forme, sulle combinazioni prospettiche tra edifici anche diversi, per far emergere un dialogo tra quadrati, rettangoli, triangoli, linee dirette e curve che, grazie anche alle combinazioni cromatiche delle diverse strutture fotografate, assume un significato profondamente pittorico. La sua è una visione che rimanda all’astrazione geometrica di grandi artisti del ‘900 come Mondrian, Rotchko, Malevic, El Lissitzky, Peter Halley ed altri. Si tratta, perciò, una ricerca pittorica condotta attraverso l’obiettivo fotografico. E’ un altro modo di guardare la realtà, superando la banalità della semplice documentazione per penetrare in un mondo assolutamente vero e concreto, ma che spesso sfugge al nostro sguardo frettoloso e superficiale. 
    La sua ricerca e visione artistica può essere sintetizzata nelle parole di due grandi uomini di cultura: 
    “Se si desidera insegnare all’occhio umano a vedere in una nuova maniera, è necessario mostrargli oggetti quotidiani e familiari da prospettive, situazioni e angolazioni totalmente diverse” (Aleksnadr M. Rodchenko)
    “Il viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” (Marcel Proust).

    Carlo D’Orta fotografa da 40 anni, e ha trasformato l’originaria passione in una professione artistica dall’inizio di questo millennio. Ha esposto dal 2009 le sue opere in mostre personali in Musei e Gallerie d’arte in Italia e all’estero. Ha vinto o è stato finalista in numerosi e prestigiosi premi (da ultimo l’Urban Photo Award 2020, sezioni “Portfolio” e “Spaces”), e sue opere sono nel tempo state acquisite in prestigiose collezioni sia pubbliche che private. Le sue opere sono stampate, rigorosamente in Limited Edition of 3, su plexiglass con fondo in dibond: una modalità di grande impatto visuale. Dal 2015 ha aperto a Roma anche un suo personale ArtStudio/Gallery a piazza Crati 14 (quartiere Trieste), dove realizza spesso mostre a quattro mani con altri artisti (pittori, scultori, fotografi) i cui lavori dialoghino concettualmente coi suoi.

    Difficile inquadrare le opere di Raffaele Perna in una delle classiche categorie della fotografia. Probabilmente quella alla quale più si avvicinano è la street photography, anche se nelle sue foto che, pure sono spesso scattate in situazioni reali e spontanee, e in luoghi pubblici, è del tutto assente qualunque intento di reportage o di rappresentazione di momenti della vita reale quotidiana. 
    Il baricentro del suo lavoro è l’ombra che, se comunemente viene intesa come mera conseguenza della luce, priva di particolare importanza, diviene il centro della creazione fotografica. Come diceva Johann Wolfgang Goethe nell’opera Teoria dei colori “dove c’è molta luce, l’ombra è più nera”. Ed è proprio la presenza di ombre marcate, l’esposizione in controluce, che consente di conferire elementi di unicità assoluta a scatti di vita ordinaria che sarebbero banali e privi di particolare significato se colti con un’esposizione normale. La luce è la componete essenziale di ogni immagine ma acquista valore artistico solo quando è accompagnata dal contrasto con ombre importanti.
    Questo è tanto più vero nelle fotografie in bianco e nero nelle quali è esaltato il contrasto tra luci ed ombre che riesce ad infondere all'immagine quell'elemento onirico che costituisce un elemento essenziale di ogni bella fotografia. Naturalmente questa sua filosofia trova la massima espressione in una fotografia intesa come arte narrativa tesa a costruire, attraverso la rappresentazione di un istante di vita quotidiana, un'intera narrazione. Del resto secondo il grandissimo Henri Cartier Bresson la fotografia è “narrazione istantanea”.

Read 131 times Ultima modifica il Domenica, 18 Ottobre 2020 21:06