Città sospese. Siti italiani Unesco nei giorni del lockdown

  • Autore: Alessandro Coco, Francesca Lo Forte, Alfredo Corrao, Giuseppe Zicarelli
  • Data Inizio: 21.05.2021
  • Data Fine: 16.07.2021
  • Dove: Istituto Centrale per la Grafica
  • Indirizzo: Via Poli, 54 / via della Stamperia, 6
  • Orari: martedì - domenica 14.00-19.00, su prenotazione
  • Ingresso: intero 10 euro, ridotto 2 euro
  • Tel. / Mob.: 06 699801
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    La Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura (MiC), con il coinvolgimento dei Caschi Blu della Cultura (Task Force U4H) e in sinergia con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) e l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), presenta Città sospese. Siti italiani UNESCO nei giorni del lockdown, una mostra di fotografie realizzate da quattro fotografi del Ministero della Cultura nell’ambito del progetto di documentazione visiva dell’Italia durante le misure di contenimento causate dall’emergenza Covid-19, un’iniziativa voluta fortemente dal Ministro della Cultura Dario Franceschini.

    Questo progetto è nato un anno fa - ricorda il Ministro Dario Franceschini - durante il primo lockdown, quando le immagini in diretta delle nostre città d’arte vuote, senza cittadini né turisti, ci hanno profondamente scosso. Il Ministero ha sentito pienamente la responsabilità di documentare tale situazione e ha voluto coinvolgere i propri fotografi per far sì che rimanga traccia di quel particolare momento storico, dal quale purtroppo ancora non siamo completamente usciti. Significativo è il fatto che questa mostra si inauguri subito dopo la riapertura dei luoghi della cultura che speriamo segni l’inizia di una nuova stagione. 

    Aggiunge il Direttore Generale Creatività Contemporanea Onofrio Cutaia: Con questa mostra continua il progetto 2020FermoImmagine promosso dalla nostra Direzione Generale, una vasta azione di promozione dei linguaggi della fotografia italiana nell’anno della pandemia. La fotografia racconta e documenta, ferma e consegna alle generazioni successive ciò che non potrà né dovrà essere dimenticato. E questa mostra vuole essere anche un modo per aiutare a rielaborare quanto successo, in attesa che presto le nostre città possano nuovamente tornare ad essere appieno vissute. 

    La mostra - ospitata negli spazi di Palazzo Poli, sede dell’Istituto Centrale per la Grafica, e curata da Maria Francesca Bonetti, responsabile delle collezioni fotografiche dell’Istituto - presenta il progetto Città sospese, ideato da Margherita Guccione, Carlo Birrozzi e Paolo Iannelli: una campagna fotografica svolta nelle città italiane iscritte nell’elenco del Patrimonio Mondiale UNESCO, durante il periodo del lockdown. L’indagine ha attraversato l’Italia da nord a sud, interessando i centri storici di Alberobello, Ferrara, Firenze, Matera, Napoli, Pisa, Roma, San Gimignano, Siena, Urbino e Venezia. 

    La campagna è stata realizzata da Alessandro Coco (ICCD), Francesca Lo Forte (DG Organizzazione), Alfredo Corrao (DGCC), Giuseppe Zicarelli (Opificio delle Pietre Dure). Dopo una prima fase dedicata all’organizzazione degli spostamenti e alla logistica, i fotografi, supportati dai Caschi Blu della Cultura e dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, hanno realizzato tra il 25 aprile e il 2 maggio 2020 - nel breve lasso di tempo che ha preceduto la cosiddetta Fase 2 - un nucleo di 2.560 fotografie, che entrerà a far parte degli archivi dell’ICCD.

    Alessandro Coco si è occupato di immortalare la città di Roma, Francesca Lo Forte ha lavorato sulle immagini di Napoli, Alfredo Corrao ha realizzato il suo lavoro nei centri storici di Matera e Alberobello, mentre Giuseppe Zicarelli ha documentato le città di Firenze, Venezia, Urbino, Ferrara, San Gimignano, Pisa e Siena. In alcuni di questi centri, le condizioni meteorologiche hanno consentito anche il sorvolo in elicottero e la realizzazione di riprese aeree. 

    La mostra presenta una selezione delle migliaia di immagini realizzate, esposte in un allestimento scenografico volto a esaltare l’atmosfera sospesa delle città ritratte, appositamente studiato per la Sala Dante di Palazzo Poli. Sarà inoltre proiettato un video, Quell’idea di bellezza,  prodotto da 3D Produzioni, partendo dallo stesso archivio di immagini.

    Le città, le strade, le piazze e i monumenti dei siti UNESCO selezionati sono stati scelti sia per la loro forte identità, sia per il fatto di essere caratterizzati, nell’immaginario collettivo nazionale ed internazionale, da una fitta presenza antropica. In questo senso, il contrasto tra la straordinaria condizione di vuoto, straniante e surreale, e il loro essere luoghi unici e allo stesso tempo ambasciatori della cultura italiana nel mondo, ne fanno specchio della condizione universale che caratterizza, forse per la prima volta nella storia contemporanea, l’intera popolazione mondiale.

    La mostra a Palazzo Poli ha lo scopo di presentare alla collettività l’impegno svolto dal Ministero della Cultura e dai suoi fotografi per creare una traccia visiva di quanto accaduto, dando allo stesso tempo valore a una professionalità propria del Ministero, con una storia e una tradizione importanti nell’ambito della tutela e della valorizzazione del Patrimonio nazionale. 

    Città sospese rappresenta una delle tre azioni, distinte ma complementari, del progetto 2020FermoImmagine, ideato e organizzato dal Ministero della Cultura, sotto il coordinamento della Direzione Generale Creatività Contemporanea (insieme alla mostra Italia in-attesa. 12 racconti fotografici e le due call REFOCUS), volto a indagare l’Italia durante le misure di contenimento dovute all’emergenza epidemiologica Covid-19. Le immagini e le fotografie prodotte per Italia in-attesa e Città sospese entreranno a far parte delle collezioni dell’ICCD e saranno destinate a un fondo dedicato alla documentazione del Paese nei mesi difficili dell’emergenza pandemica.

    In occasione della mostra sarà pubblicato un cofanetto fotografico (Danilo Montanari Editore) con testi dei curatori e riproduzioni delle immagini esposte.

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