Fabio Fasiello. Armando

  • Autore: Fabio Fasiello
  • Curatore: Giacomo Guidi
  • Data Inizio: 22.09.2022
  • Data Fine: 29.10.2022
  • Dove: Contemporary Cluster
  • Indirizzo: Via Merulana, 248 - Palazzo Brancaccio
  • Orari: martedì - sabato 10-13 / 15.30-19
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 06 3170 9949
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    Contemporary Cluster [Collective Intelligence] presenta Armando, una mostra fotografica di Fabio Fasiello a cura di Giacomo Guidi, visitabile dal 22 Settembre al 29 Ottobre 2022 presso Cluster Apartamento al sesto piano di Palazzo Brancaccio. La mostra è in collaborazione con Perimetro e Drago che in contemporanea presenterà il libro sul progetto. 

    Fabio Fasiello si presenta alla sua prima mostra personale con un’indagine sull’essere umano, sul contesto sociale e sul ruolo che un singolo personaggio o un luogo possano avere all’interno della comunità. Il contesto in cui il progetto si sviluppa è la palestra popolare del Quadraro Boxe nella periferia sud di Roma; il protagonista della sua storia è il pugile Armando Casamonica. 

    La palestra popolare Quadraro Boxe nasce in un quartiere colmo di contraddizioni, sia geografiche che umane. È il quartiere più esteso e più densamente popolato di Roma: una città nella città. Il gran numero di abitanti porta ad un caleidoscopico avvicendarsi di essere umani che, sparsi per il quartiere, molte volte tendono a perdersi: perdersi nelle strade senza mai più ritrovarsi, o in sé stessi, o nella miriade di palazzi popolari presenti nella zona. Da questa idea nasce la Quadraro Boxe, fondata nel 2009 dall’occupazione di un garage rimasto in stato di abbandono per più di quarantacinque anni. Da quel momento è divenuta un vero e proprio luogo nel luogo, si prefissa per definizione l’idea di rigenerare e di riqualificare non solo il posto in sé, ma l’intero quartiere. 

    Nel caleidoscopico gioco di esseri umani la Quadraro Boxe diventa un simbolo ed un punto di riferimento creando un’alternativa a chi, fino a quel momento, un’alternativa non l’ha mai avuta. Questa idea continua a presentarsi anche all’interno della palestra, attraverso i personaggi che la compongono. Tra questi il più emblematico nel riassumere le dicotomie del quartiere e della palestra è senza dubbio Armando Casamonica; il cognome è pesante, risuona e crea una eco storica che si disperde a macchia di leopardo nella cronaca romana. Ma il cognome è un’eredità, qualcosa da cui non ci si può distaccare ma che si può sicuramente riqualificare, un fardello che tante volte porta discriminazione, isolamento, ansia. Per Armando è una battaglia nella battaglia. Cercare di dimostrare che non si è solo un’etichetta e provare a far vedere ciò che si è davvero: un pugile professionista.

    Quando si abbraccia questo tipo di professione la dedizione e la perseveranza vanno a fondersi con il proprio io. Per un pugile è importante conquistare ogni centimetro del ring, lottare fino all’ultimo secondo di un allenamento, restare concentrato e vigile fino all’ultimo momento della giornata. Una vita basata sul sacrificio, che molte volte non ripaga. Per Armando il peso di tutto ciò è superiore: tutte le dicotomie, i contrasti, i pregiudizi li ha portati con sé in ogni attimo della sua vita, ma anche sul ring dove ha dimostrato di non essere solo un’etichetta, di non essere solo un cognome. Persevera fino all’ultimo tintinnio del gong per dimostrarlo, fino all’ultimo minuto di un allenamento, fino all’ultima strada del Quadraro.

     

    Fabio Fasiello nasce nel 1995 in Salento, in Puglia, da una famiglia di mercanti. Da bambino inizia a conoscere il mondo della fotografia e se ne innamora.

    Negli anni dell’università si trasferisce a Roma per studiare Lingue e Letterature Moderna presso l'Università degli Studi di Tor Vergata dove si laurea nel 2019.

    Il background letterario di Fabio scorre e si fonde nel suo mondo fotografico creando un universo unico influenzato dal microcosmo romano e dalla sub-cultura salentina.

    Durante il periodo della pandemia in Italia catalizza con successo il proprio caleidoscopico mondo e presenta la sua prima storia: Lock Down. In questo si interroga sull'introspezione sociale in un contesto nuovo e inesplorato. Da qui, Fabio sposta la sua attenzione verso l'essere umano e la sua vita quotidiana che crea un nuovo focus della sua fotografia.

    Nel maggio 2020 partecipa al concorso "Canon Giovani" con un racconto, Reliquie, che mostra le differenze tra il mondo prima e dopo il blocco italiano. Poi torna in Puglia, dove inizia il suo primo progetto a medio termine, Origins, che racconta le radici della sua infanzia nel sud Italia.