Nina Maroccolo. La rivoluzione degli eucalipti

  • Autore: Nina Maroccolo
  • Curatore: Plinio Perilli
  • Data Inizio: 14.05.2021
  • Data Fine: 10.10.2021
  • Dove: Galleria d'Arte Moderna
  • Indirizzo: Via Francesco Crispi, 24
  • Orari: martedì - domenica 10.00-18.30, ultimo ingresso mezz'ora prima della chiusura
  • Ingresso: intero € 6,50 - ridotto € 5,50
  • Tel. / Mob.: 060608
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

      

    La mostra, a cura di Plinio Perilli, è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e si svolge nell’ambito degli eventi per l’Earth Day 2021, la più grande manifestazione ambientale del pianeta a suo tempo promossa dal Presidente USA John Fitzgerald Kennedy, nata ufficialmente nel 1970 e che coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo.

    Alla Galleria d’Arte Moderna saranno esposte le opere fotografiche dell’artista e alcune installazioni: un’esplorazione intimamente legata alla natura offesa, ai temi dell’ambiente e dell’ecosistema mondiale, ma che affronta anche emergenze sociali e di forte denuncia civile: fino al tema del collasso cosmico. Nina Maroccolo ricostruisce un mondo naturale tramite il quale l’eucalipto diventa riferimento di una nuova epica rivoluzionaria basata sulle doti salvifiche della natura. Per la sua e nostra salvezza.

    Un’opera di commovente bellezza e bruciante denuncia, articolata nel complesso percorso intellettuale, artistico e spirituale dell’artista, che procede da oltre un decennio nella sua ricerca raccolta anche in un prezioso volume edito da Disvelare edizioni, curato da Officina Mirabilis e stampato a colori su carte realizzate con procedimenti ecosostenibili.
    Nelle ben 168 pagine del volume di grande formato, LA RIVOLUZIONE DEGLI EUCALIPTI si declina in una vera e propria sinestesia tra le struggenti opere fotografiche dell’artista e il suo più visionario romanzo lirico, che si apre così: « Dal duemilaquattordici a , ho vissuto gli eucalipti innestati nel boschetto delle Tre Fontane all’inizio dell’Ottocento. Li ho vissuti quasi ogni giorno, seguendo i loro cambiamenti, i linguaggi, un sentire straordinariamente rivelatorio.
    Nel boschetto si compiono riti di passaggio, di conoscenza e forte empatia.
    Scriverò dell’albero della protezione. La caratteristica propria di mutare.
    Le sue mute, quasi scorticamenti di pelle.
    Scrivo con gli alberi, assieme a loro. La mia vita è infibrata del loro esistere.
    Si fa espressione dei sentimenti più puri.
    Si chiama: devozione».

    La mostra sarà abbinata a una serie di performances, eventi sonori e readings poetici e teatrali, nella compenetrazione continua fra i diversi linguaggi dell’arte.