Gaetano De Crecchio. Impermanenza

  • Autore: Gaetano De Crecchio
  • Curatore: Michele Corleone
  • Data Inizio: 12.10.2021
  • Data Fine: 13.11.2021
  • Dove: Interzone Galleria
  • Indirizzo: Via Macerata, 46
  • Orari: martedì - venerdì 15.00-20.00, sabato su appuntamento
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 3475446148
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Servizi: libreria, workshop
  • Descrizione Evento:

     

    “L'impermanenza è la transitorietà dei fenomeni: tutto è passeggero, tutto muta, niente è eterno.”

    Nel percorso artistico che il fotografo Gaetano de Crecchio propone negli spazi espositivi della galleria INTERZONE di Roma, l’evanescenza del tempo diventa motivo di riflessione, di sosta, di arresto nella ricerca del significato di memoria, ricordo, trattenimento. L’impermanenza del mondo visibile, del suo esistere nel tempo si sfalda, si consuma, si eclissa.

    Così le immagini proposte nella mostra fotografica IMPERMANENZA di Gaetano de Crecchio si compongono di elementi destinati all’oblio, alla sparizione, e quindi al recupero della loro memoria, al bisogno di fissare un ricordo e di trattenerlo nel tempo.

    Nella tradizione buddista i mandala vengono disegnati con sabbie colorate e poi distrutti, a simboleggiare l’impermanenza del mondo materiale. Nella mostra IMPERMANENZA le immagini esposte compiono un percorso circolare di nascita, permanenza, oblio/silenzio. Gaetano de Crecchio fissa, su foglie e carta sensibilizzata alla clorofilla, i ricordi di un tempo osservato e attraversato: immagini materiali della natura, sogni, emozioni. Per mezzo dell’antotipia ― un arcaico processo fotografico che utilizza la fotosensibilità di certi vegetali per realizzare un'emulsione sensibile alla luce adatta alla stampa ― de Crecchio ottiene immagini che sono vive, così come la linfa che permette la magia.

    Immagini che tanto vivono, tanto deteriorano, fino a scomparire. In mostra quindi fotografie che nel tempo dell’esposizione saranno ogni giorno diverse e nuove, fino a divenire un ricordo sbiadito o il totale oblio.

    In IMPERMANENZA di Gaetano de Crecchio, alle immagini evanescenti “fissate” su carta e foglie, fanno da contraltare ricordi materiali imprigionati e sigillati in boccette di vetro: sogno che si ricorda, che non svanisce, che rimane.

    L’uno che si sublima nell’evanescenza, l’altro che si fissa per l’eternità.

    «L’Onironauta vive in prima persona il sogno e lo plasma a suo piacimento, è cosciente, è lì, se vuole la tocca e annusa. Da quella nuvola sospesa riporta con sé ciò che vuole. IMPERMANENZA è il ponte che unisce l’intangibile, il sospeso e l’infrasottile alla terra umida che calpesto ogni giorno. È il tentativo di riconnettermi alla natura sognante, al silenzio rumoroso che bisbiglia dentro. IMPERMANENZA è un modo “altro” di guardare alla fotografia, non più solo come documento, ma come metafora tangibile ed evanescente di vita. IMPERMANENZA sono io, sei tu, siete voi, tutti e nessuno.»

    L’artista Gaetano de Crecchio sarà presente al vernissage della mostra Martedì 12 ottobre 2021, dalle ore 15 alle ore 20.

    L’ingresso alla mostra ― nel rispetto della normativa anti Covid ― sarà con presentazione del Green Pass.

    Nei giorni di sabato 30 e domenica 31 ottobre si terrà negli spazi di INTERZONE GALLERIA un workshop/laboratorio sulla tecnica di stampa alla clorofilla tenuto dall’artista Gaetano de Crecchio.

    Per info e iscrizione workshop: 
    T. +39 347 5446148
    https://www.eventbrite.it/e/biglietti-workshop-antotipia-gaetano-de-crecchio-172010878167

    Il giorno 28 ottobre alle ore 19, presso i locali di INTERZONE GALLERIA, ci sarà la presentazione del libro VOCIS IMAGO di Gaetano de Crecchio, pubblicato da DITO Publishing.

    L’autore dialogherà con gli editori sul suo lavoro fotografico e sul processo di realizzazione del libro.

    Gaetano de Crecchio (1978) dopo essersi laureato in Lettere e Filosofia perfeziona il suo percorso di studio e diviene Etnografo Visivo grazie alla frequentazione della scuola specialistica SEV (Scuola di Etnografia Visiva diretta dall’antropologo Francesco Faeta) presso l’ISFCI di Roma (Istituto di Fotografia e Comunicazione Integrata). È fotografo, regista, artista ma soprattutto sperimentatore. Realizza Taccuini di Viaggio e Libri d’Artista completamente fatti a mano nell’ottica di una innovazione linguistico-narrativo-visuale. Diversi dei suoi lavori sono stati esposti a Clermont Ferrand (Francia) durante il 15° Rendez-vous du Carnet de Voyage. Ad oggi fotograficamente lavora e sperimenta in particolar modo con macchine stenopeiche auto costruite, tecniche alternative di ripresa e stampa e pellicole Istantanee (Impossible, Fuji, Zink), tutti dispositivi e supporti che gli danno la possibilità di manipolare le immagini e renderle uniche. Ha messo a punto diverse tecniche di stampa fotografica alternativa, prima tra tutte la “Fotografia Fiscale” su carta scontrino. Tra le altre tecniche utilizzate nei suoi progetti sono presenti diverse forme di trasferimento, come l'Anthotipia, la stampa per fotosintesi clorofilliana. Dal 2017 ha inizio il suo percorso artistico nel campo della scultura realizzando diverse opere la cui logica si contraddistingue per l’utilizzo di materiali riciclati, per lo più cartone e carta. Dal 2018 è rappresentato da INTERZONE Galleria di Michele Corleone. Esposizioni: Nel settembre 2007, a Torino e Firenze, espone la mostra "L’altra faccia della medaglia" che verrà replicata nel 2008 a Roma durante il Photoshow. Nel 2010 dalla Federazione Italiana dei Circoli del Cinema riceve per il documentario “Una giornata da pastore” il premio Filippo Maria De Sanctis. Sempre nel 2010 il documentario/ricerca etnografica visiva "La Partorenza" viene proiettato all’interno del prestigioso Convegno-Rassegna MAV (Materiali di Antropologia Visuale) che si tiene presso L’Università Sapienza di Roma. Nel 2013 espone "Alter Ego" a Torre Oselanda Paratico (BS), all’interno della Mostra “Brain Storming”, curata da Silvano Peroni. Nel 2016 espone Insight alla “Box Gallery” dell’artista e benemerito della Fiaf Silvano Peroni. A maggio 2016 espone diversi Libri d’artista (PGR, Il popolo che muore camminando, Insight, ecc.) durante la manifestazione “Open House”, presso lo studio del fotografo Dario Coletti con cui collabora da anni. Nel 2016 espone una selezione di "Malanocte" durante la collettiva “Microinterno”, nella galleria romana Microprisma. Nel 2016 e 2017 espone l’opera "David B." presso la Galleria Spazio Cima nel quartiere Coppedè a Roma. Nel 2017 espone parte del Progetto “Binari Fantasmi” presso il Museo Casa d’Annunzio di Pescara durante la manifestazione FLA/Festival delle Letterature dell’Adriatico. Nel 2016 e nel 2017 espone il progetto fotografico “I Pastori che dormono” - fotografie contenute e pubblicate insieme ad un saggio nell’omonimo libro edito da Carabba - presso il Polo Museale Santo Spirito di Lanciano (Museo Archeologico) e al MUNDA dell’Aquila (Museo Nazionale d’Abruzzo). Nel febbraio 2017 espone la mostra “Archetipe Personae” presso il Museo Archeologico Nazionale di Villa Frigerj. Sempre durante il 2017 espone una nuova veste e selezione della mostra “Aechetipe Personae” a cui si aggiungono “LIARt” e “The big Billygoat” presso il Museo Nazionale D'Arte Sacra della Marsica - Castello Piccolini di Celano. Nel 2017 espone due opere, “The Big Monkey” e “The Big Fish” presso le gallerie d’arte di Franco Senesi (Liquid Art System e Franco Senesi Fine Art Gallery) di Capri e Positano. Sempre nel 2017 vince una borsa di studio/ residenza d’artista presso il Centro Sperimentale di Fotografia (CSF) a Roma, con il quale partecipa al Photo Prague, esponendo il progetto “Scan Me”. Nel 2018 espone il progetto “Visioni Infrasottili” in una personale presso la Galleria Interzone e partecipa al Festival di Castelnuovo Fotografia con il lavoro “Borderlight” curato da Michele Corleone. Nel 2019 espone il lavoro “Liquida Veritas” presso la Libreria d’arte Marini per la quale realizza a mano delle maquette del progetto. Film: Durante il suo percorso di ricerca realizza numerosi film/documentari tutti basati sulla logica del Cinema del reale, dunque incentrati sull’Osservazione partecipante e partecipata: “La Partorenza”; “Una giornata da pastore”; “La Capra gira. Battiti di ciglia sull’arte della mazza”; “Il vecchio e il mare”; “Così è la vita. La guerra raccontata con gli occhi di un bambino”; “Questa è tutta verità”; “La squilla di Lanciano”; “Il Trabocco. Dalla tradizione alla ristorazione”; “Lo sticchio in contrada Paduli”; “Sotto il cappuccio, uomini in carne ed ossa”; “Aut Aut. 20 anni di rap militante”.