Risvegli. I paesaggi dell'anima

  • Autore: Claudia Caracausi, Isabella Rigamonti, Sabrina Trasatti, Federica Vaia, Sonia Viccaro
  • Curatore: Paola Valori
  • Data Inizio: 14.10.2021
  • Data Fine: 31.10.2021
  • Dove: Micro Arti Visive
  • Indirizzo: Viale Mazzini, 1
  • Orari: lunedì - venerdì 15.30.19.30
  • Ingresso: libero con green pass
  • Tel. / Mob.: 3470900625
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    Riparte all’insegna del paesaggio femminile, la stagione ufficiale 2021-22 di Micro Arti Visive, lo spazio romano diretto da Paola Valori, che giovedi 14 ottobre alle ore 18:00, presenta i lavori di Claudia Caracausi, Isabella Rigamonti, Sabrina Trasatti, Federica Vaia, Sonia Viccaro: paesaggi intimi, urbani o astratti, esiti tutti, di una ricerca più originale iniziata all’indomani dello scoppio della pandemia. 

    “Per tutte, da quel momento, il proprio lavoro ha subito un’incrinazione, - spiega Paola Valori gallerista e curatrice della mostra –ma in termini di maggior profondità concettuale e sperimentazione tecnica.  Il rapporto tra arte e natura e le sue trasformazioni, è un tema molto sentito da tutte e cinque. Abbiamo lasciato che dialogassero – conclude – affrontando il tema con estetiche e linguaggi diversi.”

    RISVEGLI. I PAESAGGI DELL’ANIMA questo il titolo della mostra i cui lavori esposti sono opera di artiste contemporanee, che provengono dalla fotografia, dalla pittura, dal restauro e dall’architettura. Sarà possibile ammirare anche un’installazione floreale site- specific, allestita in occasione del finissage della mostra, ideata dalle floreal designers Marzia Taurino e Sara Tusset che attraverso l’utilizzo dei fiori sapranno creare uno scenario magico, e restituirci un po’ di quelle “good vibes” che abbiamo perso. 

    La mostra comprende le opere di Claudia Caracausi, architetto e digital artist che attraverso una sperimentazione meditata ha sempre come sviluppo una serie di elaborazioni fotografiche su temi pressoché architettonici e paesaggistici. Nelle opere dell’ultimo periodo, hanno preso il sopravvento sovrapposizioni e immagini in cui ogni forma s’interseca con l’altra, con esiti talvolta persino tangenti a quelli degli artisti del Realismo Magico.  

    Si sdoppia o si moltiplica invece l’immagine di Isabella Rigamonti. Le sue fotografie, senza alcuna rielaborazione di post produzione, rievocano i lavori di Florence Henry ma senza il culto dell’antico. Isabella predilige piuttosto l’astrazione profusa dal ricordo del rilievo: paradossi visivi scontornati non al livello della cornice ma al centro della foto che è in bianco e nero o accostata a scatti a colori vagamente “azzurrita”.

    Sopra o sotto l’immagine, nel paesaggio di Sabrina Trasatti vagheggiano i volti dipinti da Michelangelo e dai grandi Maestri. Profili celebri che si confondono con la natura impressa oppure, all’inverso, visi che si adattano alle forme naturali. I suoi bassorilievi hanno la corporeità della scultura e l’eleganza della fotografia. Il risultato sono scenari prodotti grazie all’argilla cotta che in un secondo momento, fotograficamente, manipola attraverso incursioni di elementi naturali.

    I graffi del pennello di Federica Vaia sanno di un lontano sapore tardo-divisionista. Le sue pitture smaterializzano forme e linee, lasciando intravvedere gli effetti di una luce radente che sfiora appena la superficie pellicolare. Sono assenti riferimenti ottici precisi per una ricerca che s’incentra sul tetris di colore, luce, corpo della materia. 

    Infine il lavoro di Sonia Viccaro trasfonde la pittura da vetro appannato in un giocoso “fumettismo” che trascolora e tende all’astratto. Artista dalla pratica multiforme, nelle ultime opere, pur iniziando il distacco dai suoi studi di restauro di pittura murale, ne resta ancora latente una traccia nell’uso impressionistico del pennello.

    La mostra sarà inaugurata giovedi 14 ottobre dalle ore 18 con una degustazione di Casale del Gigio, e resterà visitabile fino al 31 ottobre 2021 negli orari di galleria. In occasione del finissage , il 27 ottobre a partire dalle ore 17 sarà possibile ammirare l’installazione site specific “FUSION FLOWER ART PROJECT: Concepire il fiore come arte”. Il progetto artistico nasce da un'idea e dall'unione creativa delle Floral Designer romane, Marzia Taurino (fondatrice di Marilyn Floral Art) e la Floral e Wedding designer Sara Tusset. Il fiore diventa arte e come tale sa arrivare al profondo dell'anima, risvegliandola, quando sopita. Ecco perché l'installazione verrà realizzata site - specific in uno spazio circoscritto, quello della galleria, con l’intento di coinvolgere i visitatori in un viaggio plurisensoriale, stimolando non solo la vista ma anche i sensi come il tatto e l'udito. 

     

    Claudia Caracausi

    Claudia Caracausi nasce a Palermo nel 1974 dove si laurea in Architettura con il massimo dei voti e la lode. Le prime esperienze professionali iniziano durante gli anni universitari: dal 1996 al 2001 collabora all’interno di uno studio di architettura, partecipando alla redazione di vari progetti, ristrutturazioni di abitazioni e progetti di restauro architettonico e maturando esperienza di cantiere.

    Gli anni universitari si arricchiscono inoltre con esperienze di collaborazione didattica e attraverso la partecipazione a seminari di progettazione ed a concorsi di architettura. Dal 2002 svolge attività professionale in modo indipendente occupandosi prevalentemente di progetti di ristrutturazione, design di elementi di arredo e grafica editoriale. Collabora con altri architetti, con l’Istituto ITABC di Roma e l’Università di Palermo e nel 2011 cura la redazione grafica di una rivista di tango.

    Dal 2011 si trasferisce a Roma, frequenta un Master alla Facoltà di Architettura Valle Giulia nell’ambito della Gestione dei Patrimoni Immobiliari. Alla sua attività professionale, legata al settore immobiliare, accompagna la passione per la fotografia e la grafica digitale.

    Dal 2014 partecipa a numerose mostre presso Micro Arti Visive a Roma. Nel 2016 partecipa al Premio Arte Roma e l’opera presentata viene selezionata tra le prime sessanta.

    La sua ricerca artistica si sviluppa attraverso la sperimentazione di elaborazioni fotografiche su temi prevalentemente architettonici e paesaggistici. La sua naturale propensione alla creatività la induce ad affrontare ogni tema come una sfida, un nuovo obiettivo da raggiungere.

    Le sue opere sono il risultato di un gioco di sovrapposizioni, immagini nuove, dove le forme si trasformano, si intersecano, i colori si modificano risaltando vivacemente o diventando più tenui o cupi. I contrasti, le ombre e gli elementi luminosi attraggono l’osservatore.

     

    Federica Vaia

    Federica Vaia, nasce a Battipaglia nel 1995. Nel 2008 si trasferisce a Pistoia dove qualche anno più tardi frequenta il Liceo Artistico e consegue la maturità artistica. Successivamente frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze dove nel 2019 si diploma in Pittura e dove è attualmente iscritta al biennio di specializzazione in Metodologie della Pittura. Durante gli anni di Accademia partecipa ad alcune mostre collettive con i colleghi. Tutto il suo percorso artistico si articola sulle suggestioni suggerite dal paesaggio, che dà vita, nel suo caso, non ad una semplice rappresentazione di questo, che va difatti astraendosi, ma ad un’intima necessità di dipingere per mostrare una linea di confine tra quel che si conosce e ciò che rimane un mistero, servendosi del paesaggio come pretesto evocativo di questa linea di confine tra mistero astratto e realtà.

     

    Isabella Rigamonti

    Nata a Besana in Brianza (MI) nel 1969, Isabella Rigamonti approfondisce gli studi artistici presso il Liceo Artistico Collegio San Giuseppe di Monza e consegue la laurea in Architettura-Design presso il Politecnico di Milano. 

    Il suo esordio artistico è nel campo pittorico figurativo con tecniche tradizionali da cui ben presto si allontana per confluire in una sperimentazione artistica di natura percettiva informale, con tecniche e materiali espressivi inconsueti. 

    In concomitanza del primo periodo espressivo prende forma il suo interesse per la fotografia coltivata attraverso la frequentazione di diversi corsi e ad un approfondimento in un corso annuale all’Accademia Forma di Milano. 

    Fra i suoi soggetti preferiti, ci sono le architetture, i particolari inanimati e le situazioni più variegate della vita quotidiana, fotografati in diverse città. 

    Da anni si presenta con un lavoro di rielaborazione concettuale e gestuale in cui la fotografia da lei scattata, non ritoccata in photoshop, viene presentata in bianco e nero con delle sovrapposizioni/accostamenti di parti della stessa fotografia a colori. 

    Isabella ha esposto in moltissime Gallerie e Musei Italiani ed Esteri, con esposizioni personali e collettive, le sue opere sono presenti in collezione permanente presso il Museo Floriano Bodini di Gemonio, il Museo MAC di Lula, il museo Maga di Gallarate, il Museo Dama e il Museo di Tetovo. 

    Ha partecipato, esposta da Gallerie a diverse Fiere di settore, collabora stabilmente con alcune Gallerie ed è presente in svariati articoli ( interviste, pubblicazioni opere, e pubblicazioni mostre ) su riviste del settore.

     

    Sabrina Trasatti

    Sabrina Trasatti , nata a Roma nel 1966, dopo studi classici e la Facoltà di Architettura si laurea e si iscrive all’Ordine degli Architetti di Roma. Esercita la professione di ARCHITETTO.

    Si occupa inoltre di GRAFICA: loghi, locandine, manifesti, inviti, webdesign, biglietti da visita, e immagini coordinate. Fotoritocchi e fotomontaggi.

    Per quanto riguarda il DESIGN, progetta e autoproduce oggetti di arredo e illuminazione, col suo marchio Niña.

    Come ARTIGIANO nel suo laboratorio non solo costruisce i suoi oggetti di design  ma sperimenta le potenzialità espressive dei più diversi materiali , realizzando i suoi oggetti scultorei in argilla , rame lavorato a sbalzo, ferro saldato,  legno d'ulivo intagliato, filo spinato e materiali di recupero, sempre con tecniche diverse.

    L’ATTIVITA' prettamente ARTISTICA nasce dalla fusione di queste esperienze, dalla necessità di esprimersi e trasmettere messaggi ed emozioni, attraverso la inaspettata combinazione di diversi processi creativi. Le tecniche sono molteplici, spesso messe a punto appositamente per l'opera in corso; dalle sculture in ferro, alle composizioni con reti e filo ferro, o intrecci di filo spinato , alla unione di argilla e fotografia che crea sculture digitali nei quadri-specchio, alle installazioni complesse e a volte mobili o interattive....

    Dal 2011 espone le sue opere  in diverse Gallerie e prestigiosi spazi espositivi  e ha ricevuto 3 Premi per la Scultura.

     

    Sonia Viccaro 

    Nata a Roma nel 1960. Dopo il conseguimento del diploma di maturità artistica, si stabilisce per qualche anno a Londra dove studia design, fotografia (al Politecnic of Central London) e inizia un tirocinio di restauro di dipinti antichi presso gallerie d’arte. La sua formazione scolastica continua in seguito a Roma, con l’ottenimento del Diploma di restauro di dipinti murali alla scuola Colalucci. Dopo qualche anno di attività come restauratrice di dipinti antichi, comincia a dedicarsi alla pittura e alla scultura. La sua ricerca artistica si avvicina dapprima al cubismo, e sempre più verso l’informale e l’astratto. Dal 2001 al 2003, frequenta il pittore Pupino Samonà, con il quale partecipa a mostre collettive a Roma. Espone in Italia e all’estero. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, è pubblicata su cataloghi del settore.