Tacita Dean. Sigh, Sigh, Sigh

  • Autore: Tacita Dean
  • Data Inizio: 30.10.2021
  • Data Fine: 26.02.2022
  • Dove: Fondazione Nicola Del Roscio
  • Indirizzo: Via Francesco Crispi, 18
  • Orari: martedì - sabato 11.00-18.00
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 06 89168819
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    La Fondazione Nicola Del Roscio presenta da sabato 30 ottobre 2021 a sabato 26 febbraio 2022, presso gli spazi di via Crispi 18 la personale dell’artista inglese europea Tacita Dean, Sigh, Sigh, Sigh che riunisce una serie di lavori – la maggior parte dei quali mai esposti prima in Italia – in omaggio a Cy Twombly (1928–2011). 

    L’installazione fotografica GAETA (fifty photographs plus one), 2015 è composta da immagini realizzate nella casa e nello studio di Cy Twombly a Gaeta (Latina), dove l’artista risiedeva. La serie è stata pubblicata per la prima volta nel 2009 sotto forma di saggio fotografico, in apparato al catalogo della mostra di Twombly al MUMOK di Vienna. Tacita Dean aveva invitato lo stesso artista a collaborare alla selezione delle immagini. Nel 2014, mentre le viene offerta l’ultima carta fotosensibile Cibachrome (procedimento di stampa fotografica a colori positivo-positivo), Dean decide di utilizzarla per organizzare il saggio in una nuova installazione fotografica, estendendolo con l’inserimento di altre carte trattate. 

    Il film ritratto in 16mm Edwin Parker, 2011 mostra Cy Twombly nella sua quotidianità. L’opera prende titolo dal nome di battesimo dell’artista, comunemente conosciuto con il soprannome di famiglia “Cy”. Il titolo del film scelto da Tacita Dean implica intimità, l’incontro con l’uomo oltre il mito e si tratta infatti di un’incursione molto rara nella vita di Twombly che ha sempre evitato la pubblicità. In video, l’artista appare completamente inconsapevole dal momento che riflette, parla piano e contempla le sue sculture, dal suo studio angusto guarda fuori, oltre le tende, gli alberi e il traffico di Lexington in Virginia, dove è nato nel 1928. 

    Altri due lavori video in 16mm che completano il percorso espositivo si riferiscono indirettamente a Twombly. Still Life, 2009 è stato girato nello studio del pittore Giorgio Morandi a Bologna in bianco e nero. Il film si focalizza sui segni e le misure meticolosamente appuntati su pezzi di carta che Morandi posizionava sotto gli oggetti che dipingeva, in modo da ricordarsi la loro posizione e orientamento. Un’immagine dello studio di Morandi da questo lavoro costituisce il “plus one” della serie GAETA. Pan Amicus, 2021 è un film in 16mm della durata di 31minuti commissionato per celebrare il ventesimo anniversario dalla fondazione della sede del Getty Center progettata da Richard Meier, filmato interamente nella tenuta e nella Villa circostante: l’architettura del palazzo di fatto non appare mai in video. J.P. Getty amava la cultura classica greco-romana e la sua villa e il paesaggio circostante ammaliano il visitatore portandolo a credere di essere altrove, magari in Arcadia. Il titolo si riferisce al dio greco Pan, ma anche al disegno realizzato da Twombly nel 1975 dal titolo Panl, soggetti che sono stati fonte di ispirazione per Tacita Dean sin dalla sua prima visita a Delphi nel 1987 e dal suo primo incontro con il lavoro dell’artista nello stesso anno. 

    La mostra è accompagnata dalla riedizione del saggio di Tacita Dean A Panegyric, originariamente commissionato per nel 2008 il catalogo realizzato in occasione della mostra personale di Cy Twombly alla Tate Modern, Cycles and Seasons. Questo testo è “l’anello mancante” dell’esposizione che inizia con il ricordo della lezione che Tacita Dean ha dato nel 2003 sull’opera di Twombly per la sua partecipazione al programma della Dia Art Foundation “Artists on Artists Lecture Series”. In seguito, in occasione dell’opening della mostra Three Notes From Salalah che il 15 dicembre 2017 inaugurava la nuova sede della galleria Gagosian a Roma, Twombly firma e dedica tre carte di invito con i nomi: Tacita, Cy; Tacita, Cy; Tacita, Cy. I nuovi lavori su carta collocati all’ingresso dello spazio espositivo dal titolo Tacita, Tacita, Tacita e il titolo stesso della mostra Sigh, Sigh, Sigh sono entrambi dei giochi di parole riconducono a quell’incontro. 

    Da notare: 
    La pratica di Tacita Dean prevede il sapiente utilizzo di pellicole e carta fotografica fotochimiche, è dunque sbagliato definire i suoi film a 16mm “video” oppure “opere digitali”. Tutte le immagini incluse in GAETA (fifty photographs plus one) sono stampe da negative o Cibacrome ottenute a partire da strisce di pellicola. I film in 16mm sono realizzati in analogico e visibili per mezzo di proiettori.