Simona Ghizzoni e Ilaria Magliocchetti Lombi. Segni

dal 07.12.2021 al 05.06.2022

Museo di Roma - Palazzo Braschi

  • Autore: Simona Ghizzoni, Ilaria Magliocchetti Lombi
  • Curatore: Consuelo Corradi, Alessandra Mauro
  • Data Inizio: 07.12.2021
  • Data Fine: 05.06.2022
  • Dove: Museo di Roma - Palazzo Braschi
  • Indirizzo: Piazza Navona, 2 e piazza San Pantaleo, 10
  • Orari: martedì - domenica 10.00-19.00. La biglietteria chiude un'ora prima
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 060608
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    Sarà ospitata dall’8 dicembre al 13 marzo 2022 nelle sale al piano terra del Museo di Roma a Palazzo Braschi l’esposizione SEGNI: un progetto pedagogico, fotografico e di comunicazione, sul tema della violenza contro le donne, per sensibilizzare i giovani studenti e fornire loro alcuni strumenti culturali e cognitivi per contribuire alla prevenzione del fenomeno. Segni testimonia infatti – attraverso immagini di ricerca personale e testimonianze – le storie, gli sguardi, i gesti e gli spazi di donne che hanno vissuto e subito esperienze di violenza domestica.

    L’esposizione, a ingresso gratuito, è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e realizzata dal “Cortile dei Gentili” e dalla Consulta femminile del Pontificio Consiglio della Cultura in collaborazione con il Centro antiviolenza Lilith di Latina. Con il contributo dell’Università Lumsa. A cura di Consuelo Corradi e Alessandra Mauro. Servizi Museali Zètema Progetto Cultura.

    La mostra si articola in 33 “quadri fotografici”, che comprendono 42 scatti: autrici sono le artiste fotografe Simona Ghizzoni e Ilaria Magliocchetti Lombi, che – con uno sguardo intimo e professionale – hanno trasformato le testimonianze di alcune donne vittime di violenze domestiche in percorsi di immagini e testo che raccontano momenti di vita quotidiana comprensibili a tutti.

    Con la mediazione dell’autoritratto, Simona Ghizzoni ha rivissuto su di sé i racconti ascoltati, ripercorrendo le esperienze vissute; Ilaria Magliocchetti Lombi si è soffermata invece sui luoghi, gli oggetti, gli spazi familiari, dove la violenza è esplosa.
    Ad accomunare ogni scatto, è il focus posto dall’obiettivo su particolari apparentemente trascurabili che invece si sono rivelati essere i segni da cogliere come indizi per individuare tempestivamente comportamenti o dinamiche violente. La fotografia, linguaggio della contemporaneità che tutti usiamo e che ci esorta a fermarci e osservare con attenzione quel che abbiamo intorno, ci aiuta in questo processo di consapevolezza.

    Il progetto SEGNI è già stato ospitato dall’I.C.S. Margherita di Navarra a Monreale e dal Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei di Palermo. In entrambe le scuole sono stati svolti laboratori didattici sul tema che hanno fornito agli studenti una chiave di lettura profonda e inedita su tutta l’iniziativa e sul fenomeno. Nei prossimi mesi il progetto coinvolgerà anche altre scuole sul territorio nazionale, sempre con l’obiettivo di guidare i più giovani e aiutarli a trovare gli strumenti concreti, culturali ed educativi, per contrastare il fenomeno della violenza contro le donne, rendendoli protagonisti e attori del cambiamento.

    Per approfondimenti didattici e visite scolastiche Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

     

    Simona Ghizzoni (1977) è fotografa, artista e attivista per i diritti delle donne. I suoi lavori sono radicati nel vissuto personale, che lei rielabora e interpreta con la fotografia e il video. Conosciuta per il suo lavoro di oltre dieci anni sui disturbi alimentari, “Odd Days”, e gli autoritratti, Ghizzoni sfuma i confini tra racconto autobiografico e documentazione. Le sue opere sono state presentate in numerose mostre personali e collettive, tra cui Paris Photo, Photo España, Athens Photo Museum, Ex Mattatoio e Palazzo delle Esposizioni di Roma e figurano in prestigiose collezioni come la Collezione Donata Pizzi. Tra i premi ricevuti: The Aftermath Project, Burn Magazine Emerging Photographer Grant, Margaret Mead Film Festival, Leica Oskar Barnack Award, Sony World Photography Award e World Press Photo - categoria Ritratti. È co-fondatrice dell’agenzia MAPS Images e le sue opere sono rappresentate in Italia da MLB Gallery, Ferrara.

    Per SEGNI Simona Ghizzoni ha realizzato la storia di Anna e la storia di Lucilla.

    Ilaria Magliocchetti Lombi (1985) è fotografa e artista. Nel 2006 inizia a fotografare documentando la nuova scena musicale indipendente italiana. Da allora lavora per molte band musicali e artisti ed è diventata un punto di riferimento dell'ambiente musicale nazionale. Nel 2016 entra a far parte dell'agenzia Contrasto. Negli anni concentra la sua ricerca sul ritratto che diventa il suo mezzo espressivo e artistico. Lavora come ritrattista per le più importanti riviste italiane e straniere fotografando scrittori, registi, politici, atleti e musicisti. Negli ultimi anni la sua produzione fotografica è mossa dalla voglia di esplorare, attraverso il ritratto, tematiche care legate al sociale e ai diritti. Vive a Roma ma è in viaggio, appena possibile.

    Per SEGNI Ilaria Magliocchetti Lombi ha realizzato la storia di Sara e la storia di Valentina.

     

    Il “Cortile dei Gentili” è il dipartimento del Pontificio Consiglio della Cultura, nato su iniziativa del Cardinale Gianfranco Ravasi, per promuovere e stimolare il dialogo tra credenti e non credenti sui grandi temi e le sfide che interessano la società contemporanea. Dal 2011, grazie al supporto dell’omonima Fondazione, il “Cortile” si è affermato come luogo di incontro e confronto tra voci e generazioni diverse, su temi come l’etica, la legalità, la scienza, la fede, l’arte e le nuove tecnologie: attraverso eventi, incontri, dibattiti, progetti e occasioni di condivisione, ogni anno il “Cortile dei Gentili” coinvolge centinaia di adulti, giovani e bambini con l’obiettivo di promuovere una cultura dell’incontro, del rispetto e del dialogo.

    La Consulta femminile è un organismo permanente del Pontificio Consiglio della Cultura, voluta e fondata dal Cardinale Gianfranco Ravasi per dare presenza e voce alle donne nelle attività e nella vita del Dicastero. Composta da 20 donne, di diverse confessioni religiose e non credenti, la Consulta femminile offre un contributo critico e creativo sui grandi temi culturali di interesse per il Pontificio Consiglio della Cultura e per il suo Presidente.

    Il Centro Donna Lilith è un’associazione che da più di trent’anni opera nel territorio di Latina e provincia per sostenere le donne che vogliono dire basta alla violenza di genere e domestica. Gestisce due centri antiviolenza e, dal 2003, una Casa rifugio dove le donne con o senza figli/e minori che si devono allontanare possono trovare un rifugio sicuro. Ha un numero di reperibilità telefonica attivo tutti i giorni, 24 ore su 24.