Roberto Campanaro. Le stanze - La bellezza femminile tra Otto e Novecento

dal 26.03.2022 al 10.04.2022

Casa del Primo Municipio

  • Autore: Roberto Campanaro
  • Data Inizio: 26.03.2022
  • Data Fine: 10.04.2022
  • Dove: Casa del Primo Municipio
  • Indirizzo: Via Galilei, 53
  • Orari: Domenica 27 marzo 18-21. Tutti i sabati, le domeniche, i lunedì e i mercoledì 14-20. Contattare l’autore per visite in altri orari
  • Ingresso: libero
  • Descrizione Evento:

     

    Quello che rimane delle antiche stanze, dimore di un tempo, lo si può ritrovare nei dipinti che oltre a mostrare l’ambiente di vita di un’epoca, presentano i ritratti delle persone che quelle stanze hanno abitato.
    Lo sguardo di Roberto Campanaro si sofferma nell’intimità delle mura domestiche e la sua scelta cade su opere, di pittori ritrattisti, noti e meno noti, del panorama internazionale, vissuti a cavallo tra Ottocento e Novecento. Nei dipinti selezionati è rappresentata la molteplicità della bellezza femminile, incarnata da donne di diverse età, corporatura, sensualità, bellezza.

    La scelta di indirizzare l’attenzione solo all’universo femminile, nasce dalla convinzione dell’autore che la donna abbia rappresentato e rappresenta la musa ispiratrice dell’immaginazione creativa.
    L'autore intreccia le emozioni, prodotte su di lui dalle opere pittoriche, alle differenti possibilità espressive della macchina fotografica. Consapevole della diversità degli strumenti utilizzati, non ha cercato una riproduzione fedele, quanto ricreato le condizioni in grado di restituire l’atmosfera presente nell’opera pittorica, e riaffermare il potere di seduzione della bellezza femminile che i "poeti del pennello" hanno rappresentato nel corso del tempo. Roberto Campanaro ha dedicato anche molta attenzione alla scenografia, alla realizzazione dei set e dei fondali, da lui stesso dipinti, per creare un’armonia tra le modelle, i colori e i dipinti da cui era ispirato.

    Le immagini fotografiche presentano un panorama di donne con fattezze diverse; nei volti traspare una bellezza senza tempo a volte fiera, caratterizzata da sguardi superbi, talvolta struggenti o malinconici. Le donne ritratte interpretano il gesto, l'atteggiamento del corpo presente nel dipinto accettando il gioco visionario del pittore e del fotografo.

    È nel dialogo tra pittura e fotografia, tema tanto caro all'autore, che può essere rintracciata la scelta di riproporre dei dipinti d’epoca: l’esposizione è una sorta di dichiarazione d’amore alle donne, un canto alla vita e all’arte.
    A chiudere, un omaggio a Man Ray che vuole essere allo stesso tempo anche un riconoscimento alla fotografia come arte nelle arti, che nel flusso delle immagini racconta e preserva la realtà.

    Hanno collaborato alla realizzazione del progetto: Luisella Dal Pra, Paola Gaiba, Emanuele Sanità, Esther Zimmerman.