Covid19. Immagini da un anno buio - Verso la Luce

  • Autore: AAVV
  • Curatore: Graffiti
  • Data Inizio: 18.06.2022
  • Data Fine: 24.07.2022
  • Dove: Museo delle Civiltà
  • Indirizzo: Piazza Gugliemo Marconi, 14
  • Orari: martedi - domenica 08.00-19.00 (ultimo ingresso ore 18.30)
  • Ingresso: intero 10 euro, ridotto 2 euro
  • Tel. / Mob.: 06 549521
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    COVID19 - Immagini da un anno buio

    Il 2020 sarà ricordato nei libri di storia come uno degli anni più tristi dell’era moderna. Certamente l’uomo ha vissuto e affrontato sulla sua pelle momenti molto più difficili e critici, come le due grandi guerre del secolo scorso, la shoah, il crollo della borsa del 1929 e numerose calamità naturali come terremoti e tsunami. Ma erano ormai alcune generazioni che l’umanità non veniva coinvolta duramente a livello globale, ci siamo scoperti uniti nella paura di un nemico silenzioso e invisibile che repentinamente ha contagiato l’intero pianeta trasversalmente, senza distinzioni di razza, estrazione sociale, ricchezza, o nazionalità. Abbiamo scoperto che la paura del contagio arriva fino agli strati più profondi della psiche umana, creando innumerevoli forme di disagio e rendendoci certamente più vulnerabili.

    Le limitazioni delle libertà personali, tra le quali gli spostamenti, le autocertificazioni, gli orari del coprifuoco, i confini chiusi, l’impossibilità di viaggiare sono sicuramente senza precedenti in un mondo ormai profondamente globalizzato, fatto di voli low cost e treni super veloci per spostamenti rapidi e immediati. Soprattutto non era mai stato chiesto alla popolazione di rintanarsi dentro casa, obbligandola ad allontanarsi dagli affetti ed evitare saluti e abbracci per la paura tremenda del contagio. Abbiamo visto ospedali al collasso, infermieri stremati da turni infiniti, funerali deserti, città spettrali e bollettini medici in diretta tv; il mondo per molti mesi non ha parlato d’altro, un’ overdose di immagini e notizie che non faceva che alimentare l’angoscia collettiva.

    Con il passare del tempo ci siamo abituati a conoscere nuove persone senza sapere bene come sono fatte, a disinfettarci continuamente, a salutarci e presentarci con l’impaccio di strani gesti del corpo. Ma questo periodo, seppur terribile e angosciante, deve comunque rimanere ai posteri come documento storico. Solo così le generazioni del futuro potranno conoscere cosa è stato e come abbiamo affrontato questa tremenda sfida, un “memento” che forse servirà a prevenire una nuova pandemia, sfruttando l’esperienza passata per spingere chi di dovere ad investire sulla ricerca scientifica, migliorare drasticamente la sanità, l’ istruzione, i trasporti e tutti i settori che hanno evidenziato le fragilità della nostra società. La fotografia dalla sua nascita ha sempre avuto il compito ambizioso di fermare il tempo, di congelarlo proprio per consegnarlo al futuro, rappresentando la verità nelle sue migliaia di sfaccettature. La Graffiti, che da oltre 30 anni si occupa di fotografia, ha deciso di raccogliere gli scatti di questo “Annus horribilis” e fissarli in un volume fotografico “Covid-19 - Immagini da un anno buio”; un libro fatto di istantanee che resteranno a testimonianza futura dei giorni vissuti e che permetterà, a chi come noi che la pandemia l’ha vissuta, di ricordarla, sfogliando le immagini come in un album di ricordi.

    Le strade deserte di Roma, la vita sui balconi, le mascherine, immancabili protagoniste della pandemia, la ripresa della vita seppur con le molte restrizioni, sono alcune delle immagini protagoniste del libro. Ma nel volume possiamo trovare le angosce e le preoccupazioni delle persone che si trasformano in una personale ricerca estetico compositiva che ha portato gli autori a scovare dentro casa luce e oggetti da immortalare, ma anche autoritratti e nature morte, o sguardi su paesaggi limitati che si ripetono giorno dopo giorno dalla propria finestra. Oltre 200 le immagini a colori e in bianco e nero di 33 fotografi che hanno utilizzato questo “tempo sospeso” per far emergere la propria creatività. Questo libro, 21esimo della Graffiti e quinto della collana dei libri collettivi, non poteva nel 2021 non sviluppare il tema mondiale del COVID-19, un modo forse di superarlo ed esorcizzarlo attraverso l’arte (profondamente colpita in questa pandemia) senza alcuna pretesa di essere esaustivo, ma con l’unico obiettivo di essere una testimonianza per immagini di ciò che tutti noi abbiamo vissuto.

    Autori: Laura Ansaloni, Eleonora Antonini, Elena Becchetti, Daniele Burattini, Cecilia Calistri, Luciano Cantarini, Laura Capelli, Matteo Cappussi, Paolo Carbone, Armando Casali, Mina Coculo, Gianluca Coppeto, Helsicler Maria Da Silva, Federica D’Amato, Francesco De Quattro, Alefo Del Bosco, Fulvio Delli, Angelamaria Fiori, Matteo Frasca, Mario Gentili, Sandro Lombardo, Ferdinando Marzano, Rosita Megna, Eva Mezzacapo, Sabrina Micheletti, Laura Montanari, Emiliano Pinnizzotto, Barbara Ranghelli, Roberto Rinaldi, Anna Scaroni, Roberto Ventura, Giancarlo Zano, Sabrina Zimmitti

     

    COVID19 - Verso la luce

    A due anni dall’inizio della pandemia e dal primo lockdown imposto ad un’intera nazione (nel quale l’Italia entrava il 9 Marzo 2020), gli eventi si sono susseguiti senza tregua. Prima lo stupore, poi la paura, dopo le mascherine, gli ospedali al collasso, i tamponi, i vaccini, gli scontri di piazza, l’introduzione del green pass, le chiusure e le riaperture delle attività economiche. Ogni giorno è stato scandito da momenti che hanno cambiato completamente la storia della nostra nazione. Il virus, inoltre, ha “contagiato” anche chi non si è ammalato, l’insicurezza è cresciuta costantemente nella popolazione creando un ulteriore disagio psicologico oltre a quello economico già particolarmente grave.

    Per tentare di esorcizzare le paure, fermare il tempo e lasciare un segno tangibile di questi anni epocali, venticinque fotografi della Graffiti si sono uniti per documentare il difficile periodo storico e raccogliere le loro immagini in un libro fotografico dal titolo “Covid 19 – Verso la Luce”.

    In oltre duecento pagine gli autori hanno tentato di esplorare, ognuno con il proprio sguardo, ogni aspetto della vita così profondamente trasformata durante la pandemia: dalle file per i vaccini alle manifestazioni pro e novax, dal lavoro sempre più difficile e precario ai locali e alle attività chiuse, dalla convivenza forzata con il virus alle restrizioni imposte dal governo, dagli aspetti più intimi e personali, come ad esempio il periodo della gravidanza e la nascita di un figlio durante la pandemia, a quelli più profondi e psicologici vissuti dagli stessi fotografi e raccontati attraverso le immagini.

    “Covid 19 – Verso la Luce”, secondo volume dedicato alla pandemia dopo “Covid 19 – Immagini da un anno buio”, è l’ultimo libro fotografico della Graffiti che, come casa editrice, ha puntato oltre che su progetti personali di singoli Fotografi e Reporter, anche su libri collettivi e corali, dando spazio e voce alla grande varietà di stili e linguaggi presenti oggi sulla scena fotografica.

    Autori: Eleonora Antonini, Elena Becchetti, Luciano Cantarini, Paolo Carbone, Armando Casali, Marina Cerbo, Pietro De Giorgio, Francesco De Quattro, Alefo Del Bosco, Matteo Frasca, Francesca Romana Iacobini, Eva Mezzacapo, Damiano Mongelli, Laura Montanari, Tiziana Palloni, Emiliano Pinnizzotto, Luca Pisciottani, Roberto Rinaldi, Adriano Romani, Maurizio Spunticcia, Gianfranco Talarico, Roberto Ventura, Giancarlo Zano, Sabrina Zimmitti, Sonia Zimmitti